Lode a Tremonti e alla pace (forse)
22 AGO 20

Visto ad anno zero ieri sera. Sempre preciso come un orologio Svizzero. Non da ieri sera lo considero il meglio del PDL. Riformista senza “ismi”, buona visione d’insieme e capacità di leggere il presente proiettandosi, cautamente, nel futuro. L’uomo giusto in tempi di crisi. L’anello di congiunzione fra lega e PDL, altro che neoDarwinismo! L’amico Pizzuti diceva di essere, giustamente, sorpreso per il taglio della trasmissione con un Travaglio insolitamente accomodante e un Santoro equilibrato. Roma e i Savoia hanno fatto il miracolo? si, ma non solo. L’avanzata della Lega con un PDL che tiene e vince con l’ennesima sconfitta degli ultraconservatori, dediti al vizio dell’anti Berlusconismo e dell’incapacità cronica sulla valutazione della Lega, possono aver fatto il miracolo di un ripensamento a sinistra. Gad Lerner, invece (ho visto anche l’ultima puntata dell’infedele), sembra non capire come tutta la comicità d’assalto targata PD. Di Pietro silente, a che pensa? Secondo me riflette sulle due strade da percorrere, tertium non datur. Ricavalca l’anti Berlusconismo o prende il pallino delle riforme e oscura il PD; se si accoda ha finito la parabola di crescita. Cesa è contento della telefonata del Cav e penso a ragione, visto il risultato UDC alle elezioni. Forse non ci tedieranno più con il centro che non c’è.