La sigaretta sbagliata
22 AGO 20

Io da lontano, in piazza Farnese, non potevo cogliere il particolare. Ci ha pensato Annalena scrivendo che lei ha fumato molte Gauloises. Dalla piazza non potevo leggere la marca della sigaretta appesa alle sue labbra. Ma il colore del filtro però riuscivo a distinguerlo. E ci sono rimasto un po' male. Le storiche Gauloises, in suffragio dei perbenisti salutisti, al massimo si concedevano un filtro ma bianco. Perchè le storiche sigarette dei legionari, dei duri alla Lino Ventura, Alain Delon o Belmondo,degli intellettuali alla Sartre, le predilette da Pablo Picasso, Albert Camus, Jean Braudillard, Orwell e Roman Polanski, quelle con l'elmo classico ma non cupo, quelle dello slogan ''libertè toujours'' e il tabacco noir sono cosa diversa dalle blondes. Ne discutemmo sul Foglio, quando gli spagnoli acquistarono i marchi Gauloises e Gitanes e ne trasferirono la produzione in Spagna a decretare la fine di un'epoca, ne discutemmo per una settimana, divisi come eravamo tra gitanisti (come me) e gauloisisti come lei. Ecco, in piazza Farnese lei ha sbagliato soltanto una cosa: la sigaretta. Doveva accendersi delle Gauloises senza filtro, anche se a produrle non è più Sarko ma Zapatero.