Il posto fisso secondo Monti: "Positivo, ma il cambiamento fa bene"

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha colto l’occasione per spiegare in un’intervista al videoforum di Repubblica.it per "il mio pensiero” a proposito della “monotonia” del posto fisso, riagganciandosi al discorso già affrontato a “Matrix”. “Avere la sfida del cambiamento di lavoro nel corso della propria vita è una cosa positiva, è una cosa che stimola” ha detto il premier, sostenendo l’idea che “per dare lavoro ai giovani bisogna tutelare un po' meno chi è già molto tutelato". Leggi l'editoriale Altro che posto fisso - Leggi Prozac Monti di Annalena Benini - Guarda la puntata di "Qui Radio Londra" La gaffe di Monti e la demagogia della Camusso
22 AGO 20
Immagine di Il posto fisso secondo Monti: "Positivo, ma il cambiamento fa bene"
Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha colto l’occasione in un’intervista al videoforum di Repubblica.it per spiegare la sua idea a proposito della “monotonia” del posto fisso, riagganciandosi al discorso già affrontato a “Matrix” e che ha sollevato molte polemiche.Monti ha precisato che si è trattato di un comune malinteso, e che la frase va interpretata nel suo contesto: “Se intendiamo per fisso un posto che ha una stabilità e tutele, certo è un valore positivo. Ma i giovani devono abituarsi all’idea di non avere un posto fisso per tutta la vita, come capitava alla mia generazione”. E rassicura gli italiani: “Non bisogna guardare al cambiamento con diffidenza”.
Parlando delle sfide che impegneranno i giovani e gli italiani, il premier ha detto: “La sfida del cambiamento di lavoro nel corso della propria vita è una cosa positiva, è una cosa che stimola” ha detto il premier, sostenendo l’idea che “per dare lavoro ai giovani bisogna tutelare un po' meno chi è già molto tutelato, quasi blindato nella cittadella, mentre c'è chi si trova quasi in una situazione di schiavitù, in una forma estrema di precariato”.

Ora l’obiettivo centrale del Governo sono i giovani, ha detto il presidente del Consiglio, che vuole ispirarsi al modello danese per creare nuovo posti di lavoro, e scherza: “Questo non significa che dobbiamo diventare tutti danesi”. E sull’articolo 18? “Il si tocca o non si tocca l’articolo 18 sembrava la contrapposizione tra Orazi e Curiazi. Il nostro scopo è quello di passare dai simboli e i miti alla realtà pratica e pragmatica”. Per la riforma del mercato del lavoro il Governo si e' dato la scadenza di fine marzo, anche se questo non riguarderà necessariamente l'articolo 18: "Non so se la data prefissata per la riforma comprenda anche una modifica dell'articolo 18. Il mosaico e' di tante tessere, ogni tessera deve essere considerata per vedere cosa verrà fuori".
Il governo tecnico non può presentarsi "con il cuore in mano", dice il premier, che vede nel troppo buonismo la causa dei problemi dell'italia: "Invito gli italiani a tener conto che se l'Italia è ridotta un po' male è perchè i governi per decenni hanno avuto il cuore troppo buono, diffondendo buonismo sociale". E ricorda che in tempi ancora più critici, "i governi, molto politici, accoglievano le richieste delle varie parti e la somma delle spese pubbliche era molto superiore alle entrate". Quella fu la genesi del debito pubblico, che ora, dice Mario Monti, si sta ripercuotendo sui giovani di oggi.
Leggi l'editoriale Altro che posto fisso - Leggi Prozac Monti di Annalena Benini - Guarda la puntata di "Qui Radio Londra"La gaffe di Monti e la demagogia della Camusso