"Gola" alla Triennale di Milano
22 AGO 20

Sono andato alla Triennale per gustarmi la mostra “GOLA, Arte e scienzadel gusto”. Interessante, istruttiva, coinvolgente sia per semplicicuriosi che per gli addetti del settore, come sono io. Gli artisti dei qualiho assaporato le opere: Sophie Calle, il brasiliano Ernesto Neto,l’indiana Sharmila Samant, il britannico Martin Parr, Boaz Arad, JorgenLeth e Ole John, le bravissime Cheryl Donegan, Marilyn Minter e MarinaAbramovich. Ohibò, un’esposizione di arte in cui si espone di cibo e gliartisti italiani, nati e cresciuti nella nazione più cibaria del mondocompletamente assenti. Non ditemi che per i nostri intellettuali il cibo èargomento troppo plebeo, riservato ad un incolto popolino di borgatari, nonpuò essere, dimostrerebbero di non aver capito niente del luogo in cuivivono e sono cresciuti: l’università del piacere della tavola piùammirata nel mondo.