Giù Piazza Affari, male anche tutti i mercati europei
Giornata nera oggi per i mercati e chiusura negativa per tutte le principali Borse europee che non sono riuscite ad assorbire l'inattesa contrazione del Pil Usa. Particolarmente pesante Milano, dove l'indice Ftse Mib ha ceduto il 3,36 per cento a 17.289,91 punti per l'effetto del tonfo di Mps e del comparto energetico. Il Dax di Francoforte cede invece lo 0,47 per cento a 7.811,36 punti, il Cac 40 di Parigi arretra dello 0,54 per cento a 3.765,52 punti, l'Ftse 100 di Londra perde lo 0,25 per cento a 6.323, 11 punti e l'Ibex di Madrid segna -0,82% a 8.571,9 punti.
22 AGO 20

Giornata nera oggi per i mercati e chiusura negativa per tutte le principali Borse europee che non sono riuscite ad assorbire l'inattesa contrazione del Pil Usa. Particolarmente pesante Milano, dove l'indice Ftse Mib ha ceduto il 3,36 per cento a 17.289,91 punti per l'effetto del tonfo di Mps e del comparto energetico. Il Dax di Francoforte cede invece lo 0,47 per cento a 7.811,36 punti, il Cac 40 di Parigi arretra dello 0,54 per cento a 3.765,52 punti, l'Ftse 100 di Londra perde lo 0,25 per cento a 6.323, 11 punti e l'Ibex di Madrid segna -0,82% a 8.571,9 punti.
L’apertura era stata incerta con Piazza Affari che, dopo un'apertura in rialzo, ha virato in negativo. Il Ftse Mib, a pochi minuti dall'avvio della seduta, segnava -0,32 per cento. Londra cedeva lo 0,08 per cento a 6.334 punti, mentre Francoforte restava piatta a 7.850 punti (+0,03). Il Cac di Parigi registra perdeva lo 0,05 per cento a 3.784 punti, mentre la Borsa di Amsterdam segnava un +0,01 per cento a 358,10 punti.
Incertezza è stata registrata anche al giro di boa con indici negativi per le principali Borse. Maglia nera del Vecchio Continente proprio Piazza Affari dove il Ftse Mib registrava -1,96 per cento a 17.541 punti mentre l'All Share cedeva il 2,12 per cento a 18.462 punti. Il crollo del listino, che in avvio di seduta aveva registrato anche un breve rialzo, può essere dovuto al forte calo di Eni, la cui controllata Saipem a metà giornata perdeva il 35,11 per cento dopo che, in apertura, il titolo non era riuscito a fare prezzo.
L’apertura era stata incerta con Piazza Affari che, dopo un'apertura in rialzo, ha virato in negativo. Il Ftse Mib, a pochi minuti dall'avvio della seduta, segnava -0,32 per cento. Londra cedeva lo 0,08 per cento a 6.334 punti, mentre Francoforte restava piatta a 7.850 punti (+0,03). Il Cac di Parigi registra perdeva lo 0,05 per cento a 3.784 punti, mentre la Borsa di Amsterdam segnava un +0,01 per cento a 358,10 punti.
Incertezza è stata registrata anche al giro di boa con indici negativi per le principali Borse. Maglia nera del Vecchio Continente proprio Piazza Affari dove il Ftse Mib registrava -1,96 per cento a 17.541 punti mentre l'All Share cedeva il 2,12 per cento a 18.462 punti. Il crollo del listino, che in avvio di seduta aveva registrato anche un breve rialzo, può essere dovuto al forte calo di Eni, la cui controllata Saipem a metà giornata perdeva il 35,11 per cento dopo che, in apertura, il titolo non era riuscito a fare prezzo.