Formalisti e...masochisti

22 AGO 20
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Rino Formica stuzzica alla sua maniera facendo finta di non sapere comestanno le cose, cioè lo sa, ma sorvola lievemente. Rimane che, più cirifacciamo pervicacemente alle forme che il sistema s’è dato, più laprognosi della nostra patologia istituzionale diventa fosca. Il core delproblema lo individua limpidamente il professor Nicolò Zanon,costituzionalista e membro della commissione dei saggi quirinalizi: "Ilbicameralismo perfetto era stato visto dai costituenti come un limite alpotere dell’esecutivo e, due Camere anche per contenere il poterelegislativo; non si tratta di un passaggio neutro”. Già, tutt'altro cheneutro, la Carta è stata disegnata per generare esecutivi privi di unareale possibilità di governare mettendoli in balia del parlamentarismosovrano e del bicameralismo perfetto, o si esce da questa impostazionesquisitamente politica, figlia dell’ossessione dei costituenti peresecutivi forti, o il cane si morderà sempre la coda. Infatti, se vogliamocambiare, ha poco senso pasticciare con i singoli articoli, lo spieganochiaramente, oltre Rino Formica anche Nicolò Zanon e Gaetano Azzariti conesempi calzanti. Il punto di partenza per rimuovere l’esistente deveessere cristallino: Assemblea Costituente, votata dagli elettori perriscrivere una nuova Costituzione, impostata in senso semipresidenziale. Non sono mature le condizioni politiche e il clima necessario per questo?Impegnarsi per farle maturare, oppure no? Formica, che pure mi piace, noncontribuisce. La prassi democratica, rigidamente interpretata è il rifugiodialettico tipico degli interessi terreni che la Vecchia Signora hacostruito intorno a sé. Giorgio Napolitano riluttante? E’ continuamenteaccusato di aver instaurato una repubblica presidenziale di fatto. Intantoassistiamo alla lapidazione quotidiana di Renzi colpevole di non aversmaltito in venti giorni i pregressi di cinquant'anni da vedova allegra. Lademocrazia appesa alle quote rosa? Ma fatemi il piacere! Scurram agemus.