Domani nel Foglio dieci domande di Bondi a Bersani

Domani nel Foglio in edicola (e in quello on line per gli abbonati), la lettera "Cari compagni/ 2. Dieci domande a Bersani sulla sfiducia" del ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. Il ministro aveva già scritto al Pd attraverso le pagine del nostro quotidiano, spiegando perché la mozione di sfiducia nei suoi confronti sarebbe "un atto parlamentare spropositato". Leggi Cari compagni/ 1. Vi spiego perché non dovreste sfiduciarmi
22 AGO 20
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Domani nel Foglio in edicola (e in quello on line per gli abbonati), la lettera "Cari compagni/ 2. Dieci domande a Bersani sulla sfiducia" del ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. Il ministro aveva già scritto al Pd attraverso le pagine del nostro quotidiano, spiegando perché la mozione di sfiducia nei suoi confronti sarebbe "un atto parlamentare spropositato, pretestuoso e dirompente sul piano umano, che rappresenterebbe un’onta non per me che lo subisco ma per voi che lo promuovete".
Nella nuova missiva il ministro Bondi si rivolge a Bersani:
"Al direttore - Desidero approfittare della sua ospitalità per rivolgere alcune domande all’onorevole Bersani in vista del dibattito parlamentare sulla sfiducia che il Pd ha presentato nei miei confronti.
1) Ancora non è chiaro il capo di imputazione. Per quale ragione il Pd chiede le mie dimissioni, attraverso l’atto parlamentare di una sfiducia individuale?" [continua…].