Bersani: "Ci mettiamo al servizio della governabilità"

Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, a seguito del colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale, ha dichiarato di fronte ai giornalisti: "Il Pd, che è la prima forza di questo Paese checché qualcuno ne dica, e Italia bene comune che è la prima coalizione, si mettono al servizio dell'esigenza di Governo e di cambiamento. Non ho piani B e neanche un piano A. Abbiamo cosegnato al presidente della Repubblica le nostre riflessioni che partono da quello che sentiamo venire dal Paese: un'esigenza di governo che è esigenza anche di cambiamento". Cerasa Carta Grasso o carta Bersani? Così il Pd si prepara all'incontro (o scontro?) con Napolitano - Merlo L’unico punto d’incontro fra le correnti del Pd è il fallimento di Bersani
22 AGO 20
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Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, a seguito del colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale, ha dichiarato di fronte ai giornalisti: "Il Pd, che è la prima forza di questo Paese checché qualcuno ne dica, e Italia bene comune che è la prima coalizione, si mettono al servizio dell'esigenza di Governo e di cambiamento. Non ho piani B e neanche un piano A. Abbiamo cosegnato al presidente della Repubblica le nostre riflessioni che partono da quello che sentiamo venire dal Paese: un'esigenza di governo che è esigenza anche di cambiamento". Quanto alla possibilità che l'incarico di governo possa andare a lui, il leader ha detto: "Non metto davanti questioni personali, mi conoscete, io e il Pd ci mettiamo al servizio per una soluzione, che non sia qualsiasi. Una soluzione senza la possibilità di cambiamento non potrebbe essere una soluzione e porterebbe il Paese in guai peggiori". Poi Bersani ha ribadito: "Il Pd intende mettere i parlamentari davanti a un'assunzione di resposansabilità: quella di avviare la legislatura e avviarla nel segno di quello che gli italiani ci chiedono".
Bersani ha anche negato che il Pd stia rincorrendo il Movimento 5 Stelle: "Noi abbiamo dei punti che mandiamo avanti e non stiamo alla rincorsa di nessuno, sono cose che dobbiamo fare da tempo". E ha poi stigmatizzato la decisione del Movimento di Grillo di non votare i parlamentari del Pd nelle cariche istituzionali assegnate oggi aggiungendo: "E' una curiosa affermazione dire che noi dobbiamo votare loro per rispettare i loro elettori e loro non votano i nostri. Noi abbiamo mostrato rispetto per i loro elettori, loronon hanno dimostrato rispetto per i nostri".
Pier Luigi Bersani ha ammesso che il Pd non ha una maggioranza in Senato, ma non vede per questo preclusa ogni strada per la formazione di un Governo: "La situazione è nota – ha detto il segretario del Pd al termine delle consultazioni al Quirinale – ma intendo che possa essere superata mettendo il Parlamento di fronte all'assunzione di responsabilità di avviare la legislatura e nel segno di quello indichiamo. Bisogna fare alcune cose semplici che gli italiani ci chiedono, così può partire un governo – ha insistito – con meno di questo non c'è nessun governo che può partire. Noi proponiamo questo nelle forme che sta al Presidente valutare".
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, uscendo dallo studio alla vetrata al termine delle consultazioni, ha brevemente fatto sapere che questa fase della crisi sarà chiusa entro le prossime 24 ore: "Vi ringrazio per i vostro impegno – ha detto ai giornalisti – avete lavorato, e modestamente anche io. Adesso ho da riordinare gli appunti e le idee, e prendere le mie decisioni, che presenterò e motiverò domani".