Basta lagne, serve sviluppo

Il ministro tecnico Corrado Passera, che dirige praticamente tutti i ministeri riguardanti l’economia reale, ha dichiarato ieri che la recessione in Italia  durerà tutto l’anno e non solo nel primo semestre, come sin qui era chiaro nelle previsioni dei vari istituti.
22 AGO 20
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Il ministro tecnico Corrado Passera, che dirige praticamente tutti i ministeri riguardanti l’economia reale, ha dichiarato ieri che la recessione in Italia durerà tutto l’anno e non solo nel primo semestre, come sin qui era chiaro nelle previsioni dei vari istituti.
E’ singolare che un superministro, e per di più considerato un super esperto, che detiene una concentrazione di leve della politica economica senza precedenti, che lavora in un governo che ha la più ampia maggioranza dall’epoca del primo governo De Gasperi, si limiti a certificare che l’economia sarà in recessione tutto l’anno, anziché proporre le terapie necessarie.
Sembra come un elettricista, dotato di una cassa degli attrezzi completa e chiamato per riparare i guasti dell’impianto elettrico, che si limiti a dire che l’elettricità è saltata in tutta la casa e che rimarrà al buio per molto tempo, invece di spiegare se sta facendo qualcosa per far tornare la corrente, dato che nella casa sino a ieri la luce c’era, sia pure non con una frequenza desiderata.
Le misure sviluppiste, invece, sono possibili. E ci permettiamo di indicarne qualcuna, senza pretendere di delineare un piano liberale anti recessione, compito che ci si attenderebbe da Passera, dopo che Elsa Fornero ha fatto la sua parte per la previdenza e il lavoro.
Innanzitutto, i pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione andrebbero sbloccati e accelerati. Dato che la Bce ha fornito liquidità all’1 per cento a tre anni, non dovrebbe essere difficile fare delle cartolarizzazioni di tali crediti in ritardo, una volta certificati. La Cassa depositi e prestiti controllata dal Tesoro dispone di numerose scatole finanziarie create da Giulio Tremonti che possono servire per finanziamenti a medio e lungo termine, supplendo alle carenze delle banche.
Si potrebbero potenziare gli strumenti di credito agevolato specializzato, e stimolare le banche a far meglio e di più, ora che hanno avuto i benefici dalla Bce e vari benefici dal governo. Inoltre, che fine hanno fatto la finanza di progetto, la banda ultra larga, la liberalizzazione delle reti locali e la ricostruzione dell’Aquila? O tutti questi interventi necessari, anzi indispensabili, non ce li possiamo permettere, com’è stato deciso anche per le Olimpiadi a Roma?