Pd, i paletti di Epifani su congresso e primarie

Guglielmo Epifani ha da poco finito di parlare e disegnare la road map verso il congresso del Pd ma già partono le tensioni alla Direzione del partito. In particolare sono due i punti sui quali ci sarebbe polemica. Il primo riguarda la data di presentazione formale delle candidature alla segreteria. Epifani ha lasciato intendere che si formalizzeranno dopo i congressi di circoli, provinciali e regionali. Un timing che ai renziani, in particolare, non va bene. Da tempo chiedono che le candidature si possano presentare prima dell'avvio del congresso. Anche della parte 'locale'.
21 AGO 20
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Guglielmo Epifani ha da poco finito di parlare e disegnare la road map verso il congresso del Pd ma gia' partono le tensioni alla Direzione del partito. In particolare sono due i punti sui quali ci sarebbe polemica. Il primo riguarda la data di presentazione formale delle candidature alla segreteria. Epifani ha lasciato intendere che si formalizzeranno dopo i congressi di circoli, provinciali e regionali. Un timing che ai renziani, in particolare, non va bene. Da tempo chiedono che le candidature si possano presentare prima dell'avvio del congresso. Anche della parte 'locale'.

L'altro punto riguarda la platea delle primarie. Se il segretario fa il segretario e non anche il candidato premier, allora dovrebbe essere eletto dagli iscritti. Come ha detto Dario Franceschini in Direzione. Il contrario della richiesta dei renziani.
L'assemblea nazionale che deciderà la data del congresso sarà convocata da Guglielmo Epifani il 14 settembre. Lo ha annunciato lo stesso segretario alla direzione Pd, dicendo che la data migliore per il congresso sarebbe a fine novembre.
La proposta avanzata da Epifani non ha riscosso unanimi consensi. Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria del Pd e anch'egli intervenuto in Direzione, si è detto contrario "alla presentazione delle candidature nazionali dopo i congressi regionali" auspicandosi un congresso che sia "inclusivo e aperto". "Noi abbiamo bisogno - ha aggiunto Cuperlo - di eleggere il segretario, se si cambiano le regole dobbiamo farlo insieme. Se non c'è accordo sul ruolo del segretario-premier decida il congresso".

Reazioni da parte di altri esponenti del Pd sono arrivate anche via Twitter. Tra questi Paolo Gentiloni e Matteo Orfini. Per quest'ultimo "la proposta sulle regole avanzata da Epifani non va bene. In un momento difficilissimo per il Pd non possiamo chiuderci nelle nostre paure".

Attesa anche per l'intervento di Enrico Letta. Per il premier il Pd deve avere "un segretario che faccia il segretario e che lavori a preparare un partito che quando ci saranno le nuove condizioni sia pronto a vincere".

Le condizioni. Letta, nel corso del suo intervento, ha infatti ricordato che "Governo di servizio non vuole essere e non vuole dire governo di routine: noi non vogliamo le larghe intese forever. Quello che stiamo cercando di fare è tornare al bipolarismo che anche per me resta un faro". Per raggiungere questo obiettivo, per Letta, "non si può tornare a votare con il Porcellum, si rifarebbero le larghe intese un minuto dopo".