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La Russia è "pronta al dialogo" con Poroshenko
Petro Poroshenko è il nuovo presidente dell’Ucraina. I dati non sono ancora definitivi, ma Poroshenko avrebbe ottenuto il 54 per cento dei voti, sufficienti per evitare il ballottaggio con il secondo dei 21 candidati alle elezioni – Yulia Tymoshenko, arrivata solo al 13 per cento. Poroshenko, proprietario miliardario della fabbrica di cioccolato Roshen, è considerato un europeista e nei giorni delle proteste contro l’ex presidente Yanukovich ha sostenuto i manfestanti del Maidan di Kiev, ma è anche un esperto uomo politico, ministro degli Esteri nel governo di Viktor Yushchenko, il leader della rivoluzione arancione, e ministro dei Commerci di Yanukovich per un breve periodo nel 2012.
21 AGO 20

Petro Poroshenko è il nuovo presidente dell’Ucraina. I dati non sono ancora definitivi, ma Poroshenko avrebbe ottenuto il 54 per cento dei voti, sufficienti per evitare il ballottaggio con il secondo dei 21 candidati alle elezioni – Yulia Tymoshenko, arrivata solo al 13 per cento. Poroshenko, proprietario miliardario della fabbrica di cioccolato Roshen, è considerato un europeista e nei giorni delle proteste contro l’ex presidente Yanukovich ha sostenuto i manfestanti del Maidan di Kiev, ma è anche un esperto uomo politico, ministro degli Esteri nel governo di Viktor Yushchenko, il leader della rivoluzione arancione, e ministro dei Commerci di Yanukovich per un breve periodo nel 2012.
Siamo “aperti al dialogo” con il nuovo presidente, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Alla vigilia delle elezioni il presidente russo Vladimir Putin, che mantiene le proprie truppe al confine con l’oriente ucraino e, secondo il governo di Kiev, contribuisce con uomini e mezzi alla rivolta armata dei separatisti nell’est, aveva annunciato che avrebbe rispettato il risultato delle elezioni. Putin ha già annunciato per tre volte il ritiro delle truppe russe dal confine, ma le osservazioni della Nato non hanno rilevato alcuno spostamento di mezzi dopo gli annunci.
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Nell’oriente ucraino, dove le milizie separatiste hanno boicottato il voto, distrutto le urne elettorali e minacciato i funzionari governativi, l’affluenza alle urne è stata molto bassa. Quella complessiva, tuttavia, è stata alta, intorno al 60 per cento, e secondo la missione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), presente nel paese con un migliaio di osservatori, il voto è stato “conforme alle norme democratiche”.
“Spero che la Russia faccia ogni sforzo per risolvere la situazione nell’est del paese”, ha detto Poroshenko dopo aver annunciato la vittoria. Il presidente eletto ha anche dichiarato che il governo di Kiev ha in programma un incontro con i funzionari russi per i primi di giugno. Dopo i giorni dell’elezione, in cui la situazione nell’oriente ucraino era tesa ma piuttosto tranquilla, oggi sono ricominciati gli scontri. I ribelli pro russi, che Poroshenko ha paragonato ai “pirati somali” (non ci sarà nessun dialogo con i “terroristi”, ha detto), hanno attaccato l’aeroporto di Donetsk e l’esercito ucraino ha risposto con un attacco di terra e un bombardamento con elicotteri. Secondo Reuters, l’obiettivo dell’attacco potrebbe essere impedire a Poroshenko di visitare Donetsk. Il "re del cioccolato" ha dichiarato che il suo primo viaggio da presidente si sarebbe svolto nell’oriente ucraino.
Siamo “aperti al dialogo” con il nuovo presidente, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Alla vigilia delle elezioni il presidente russo Vladimir Putin, che mantiene le proprie truppe al confine con l’oriente ucraino e, secondo il governo di Kiev, contribuisce con uomini e mezzi alla rivolta armata dei separatisti nell’est, aveva annunciato che avrebbe rispettato il risultato delle elezioni. Putin ha già annunciato per tre volte il ritiro delle truppe russe dal confine, ma le osservazioni della Nato non hanno rilevato alcuno spostamento di mezzi dopo gli annunci.
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Nell’oriente ucraino, dove le milizie separatiste hanno boicottato il voto, distrutto le urne elettorali e minacciato i funzionari governativi, l’affluenza alle urne è stata molto bassa. Quella complessiva, tuttavia, è stata alta, intorno al 60 per cento, e secondo la missione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), presente nel paese con un migliaio di osservatori, il voto è stato “conforme alle norme democratiche”.
“Spero che la Russia faccia ogni sforzo per risolvere la situazione nell’est del paese”, ha detto Poroshenko dopo aver annunciato la vittoria. Il presidente eletto ha anche dichiarato che il governo di Kiev ha in programma un incontro con i funzionari russi per i primi di giugno. Dopo i giorni dell’elezione, in cui la situazione nell’oriente ucraino era tesa ma piuttosto tranquilla, oggi sono ricominciati gli scontri. I ribelli pro russi, che Poroshenko ha paragonato ai “pirati somali” (non ci sarà nessun dialogo con i “terroristi”, ha detto), hanno attaccato l’aeroporto di Donetsk e l’esercito ucraino ha risposto con un attacco di terra e un bombardamento con elicotteri. Secondo Reuters, l’obiettivo dell’attacco potrebbe essere impedire a Poroshenko di visitare Donetsk. Il "re del cioccolato" ha dichiarato che il suo primo viaggio da presidente si sarebbe svolto nell’oriente ucraino.