La banda Micromega alla crociata anti-Renzi

Sono sempre loro, con qualche variante: i prof. riuniti in appello di Libertà e Giustizia contro la “svolta autoritaria” di Matteo Renzi che da oggi, pure su MicroMega, s’allarmano al grido di “La Grande Restaurazione di Matteo Renzi” (non è una battuta), visto come discepolo di Ronald Reagan e Margareth Thatcher e come demiurgo di un “disegno scellerato” da realizzare con “metodi duceschi”. Ci sono, naturalmente, Gustavo Zagrebelsky e Stefano Rodotà. Leggi anche Cerasa Come tosare i parrucconi
21 AGO 20
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Sono sempre loro, con qualche variante: i prof. riuniti in appello di Libertà e Giustizia contro la “svolta autoritaria” di Matteo Renzi che da oggi, pure su MicroMega, s’allarmano al grido di “La Grande Restaurazione di Matteo Renzi” (non è una battuta), visto come discepolo di Ronald Reagan e Margareth Thatcher e come demiurgo di un “disegno scellerato” da realizzare con “metodi duceschi”. Ci sono, naturalmente, Gustavo Zagrebelsky e Stefano Rodotà, quello che, come scrive Claudio Cerasa, ora si allerta contro “la prospettiva del monocameralismo” sebbene nel 1985 parlasse di sostituire al “vigente bicameralismo paritario il monocameralismo puro”. C’è anche Barbara Spinelli, l’editorialista di Repubblica che qualche giorno fa, con altri colleghi appellanti, si rallegrava per l’arrivo della firma di Grillo e Casaleggio, due che ai prof., evidentemente, paiono immuni da ogni autoritarismo. Tutti uniti appassionatamente. E pensare che solo un mese fa battibeccavano per la lista Tsipras. Vabbè.
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