Il viaggiator Fronterrè

21 AGO 20
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Carissimo Michele Fronterrè, io sto a Dortmund e la vedo come Lei. Nongiudico né bene né male quelli con la scopa elettrica in mano ma sonocosciente esattamente come Lei che gli unici "affari" che possono fareimprese italiane sono quelli fatti all'estero. Io vedo le cose da qui con lostesso colore. E lo scrivo qui, non ogni giorno (per non annoiare), ma unavolta ogni tanto mi faccio vivo e lo scrivo che stanno sbagliando tutto giùda voi. Non mi pubblicano mai! Dico mai. Lo scrivo con puntualità chestanno sbagliando, da anni lo ripeto... che devono approfondire, grattarevia la propaganda e guardare le cose. Non lo nota nessuno. Nemmeno quelliche dicevano di avere i mezzi per farlo. Questo giornale su tutti: qui dapoco si è raccontato il futuro: Angela Renzi... qualcuno ci speravapersino. Questo é lo stesso giornale del "tenetemi da conto Monti" (ancorarabbrividisco). Se pure qui si racconta la storia delle sorti progressive,Lei capisce che non c'é scampo. Il Suo dover viaggiare per concludereaffari pena il fallimento la chiamano "crescita dell'export"... Cioè il suo"unico vero modo di farcela" diventa statistica positiva. Ma é tutto untrucco! Un' Abracadabra. E lei, mi dispiace, é una pedina! Avanti cosíSig. Fronterrè, viaggi! La Bresso e Cofferati contano su di Lei. Tutticontano su di Lei... anche quelli che ancora sperano di incassare gli 80Euro contano su di Lei... Continui a viaggiare! L'importante che la Tasi,l'Irap e l'acconto IVA li paghi in Patria. Non faccia triangolazioni fiscalicome Google... perché Lei non è cool e la Finanza le farebbe il mazzo. Epoi Lei è l'Export che cresce si accontenti. Buon lavoro.