Il circo mediatico militare

Il regime di Tripoli smentisce la morte sotto un bombardamento di Khamis, figlio di Gheddafi, come sostengono invece i ribelli. Anzi, Tripoli accusa gli aerei Nato di avere massacrato 26 civili. Un altro figlio di Gheddafi, Saif, dice di aver stretto un “patto segreto” con gli islamisti, ventilando l’esistenza di un  feroce asse tra il regime e i combattenti salafiti, ma il leader suo presunto e nuovo alleato lo smentisce.
21 AGO 20
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Ma poi una salva di venti missili per un soffio non colpisce la nave britannica Liverpool. L’ambasciatore alla Nato Dmitry Rogozin dice in un’intervista che la Nato starebbe per attaccare la Siria, e dopo anche lo Yemen, e infine l’Iran, il vero obiettivo (ma con quali forze, dato che è già sfiancata dalla campagna aerea di Libia? Rogozin non lo dice). Il circo mediatico militare ha preso il sopravvento e minaccia di essere più manicomiale e calamitoso dei suoi cugini civili che si occupano di giustizia e finanza.