I cultori delle gride e le riforme necessarie

21 AGO 20
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Da un paio d'anni il mio istinto mi diceva che la Consulta aveva imboccato o stava per imboccare la stessa china: si sbagliava? Proprio oggi il titolo dell'articolo di una brava giornalista di un grande giornale recita: “sentenza della Corte Costituzionale" - Stupro di gruppo: no al carcere per la Consulta - Esclusa la detenzione quando si possono applicare misure alternative”. Lei che è un bravo analista me lo saprebbe spiegare? Intanto le misure alternative si possono applicare sempre e se ne fa anche un grande abuso. Ma lo stupro di gruppo non dovrebbe essere un'aggravante? Però le gride... (siamo ancori a quegli anni?) Il sistema degli atti normativi ormai dovrebbe aver superato il milione (!), mente lagiurisprudenza (la tanto nobile giurisprudenza, vivificata da una generica quanto illimitata “autonomia” imposta dalla super-casta) permette di pescare di tutto nella palude sofistica dei magistrati... Insomma io penso da una vita che i signori politicanti (perché il compito del potere legislativo fa capo a loro) si debbano decidere a rifondare (non semplicemente riformare) l'Ordinamento giudiziario, cominciando dall'assunzione e qualificazione dei giudici (da tenere distinti da categoria altra: gli inquirenti) e fondandosi sul merito. Naturalmente è da riformare il Csm, dandogli i mezzi opportuni ed eliminando lo sconcio di sindacati di categoria: non si tratta di semplici lavoratori, ma di un “ordine” dello Stato (almeno così dicono loro).