Ecco a cosa serve l'uomo di fatica in un caseificio
Come lavoro faccio l’uomo di fatica in un caseificio. Sto in magazzino. Quando il casaro finisce di fare il formaggio, chiama l’uomo di fatica. Carico su una slitta le forme di pecorino (e altre varietà) e la traino per km 1 (uno) allo spaccio annesso al caseificio.
21 AGO 20

Come lavoro faccio l’uomo di fatica in un caseificio. Sto in magazzino. Quando il casaro finisce di fare il formaggio, chiama l’uomo di fatica. Carico su una slitta le forme di pecorino (e altre varietà) e la traino per km 1 (uno) allo spaccio annesso al caseificio. Parto con 500 kg di formaggio e arrivo con 380 kg. La differenza la vendo in nero lungo il percorso. Un altro lavoro che dico alle ragazze che faccio è curare il sito del Foglio. Tante ci credono. Anche perché vedono che nel parlare di computer mi intendo come pochi in Italia.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
