E nel centrodestra si parla già di rifondazione
Forza Italia sotto il 17 per cento, Ncd di poco sopra il 4, FdI al 3,6. Neppure sommando i risultati delle tre forze ascrivibili al centrodestra si riesce a ottenere una percentuale significativa. L'exploit di Renzi e l'alta astensione puniscono Berlusconi e gli ex Pdl che, divisi o meno, non trascinano gli elettori a votare per quello che una volta era il primo partito italiano. Unico partito a sorridere nel centrodestra è la Lega, che raggiunge un sorprendente 6,16 per cento. I retroscena dei quotidiani online parlano di un Berlusconi amareggiato, che non si aspettava un risultato così basso.
21 AGO 20

Forza Italia sotto il 17 per cento, Ncd di poco sopra il 4, FdI al 3,6. Neppure sommando i risultati delle tre forze ascrivibili al centrodestra si riesce a ottenere una percentuale significativa. L'exploit di Renzi e l'alta astensione puniscono Berlusconi e gli ex Pdl che, divisi o meno, non trascinano gli elettori a votare per quello che una volta era il primo partito italiano. Unico partito a sorridere nel centrodestra è la Lega, che raggiunge un sorprendente 6,16 per cento. I retroscena dei quotidiani online parlano di un Berlusconi amareggiato, che non si aspettava un risultato così basso.
“Il centrodestra deve porsi in prospettiva problemi di leadership, questo è chiaro – ha detto Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, questa mattina ad "Agorà", su Rai Tre – così come non si può non iniziare dal successo di Renzi. Detto questo, molti milioni di elettori non sono andati a votare, e non dico che siano tutti nostri, anche se sicuramente l'area di centrodestra paga molto questo disimpegno. Eppure, lo scarso anno alle Politiche il centrodestra ottenne il 29 per cento dei voti e oggi l'area di centrodestra, considerando anche la Lega, è al 32 per cento. Anche levando l'Udc si resta comunque al 30%".
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Fabrizio Cicchitto, ex fedelissimo di Berlusconi, oggi deputato Ncd, ha detto che "il Nuovo centrodestra, alla sua prima difficilissima prova, salva la sua esistenza politica e crea le premesse per l'azione futura. Di fronte allo sfascismo di Grillo, che non era un'alternativa di governo, ma solo un tentativo di dissoluzione, l'elettorato ha premiato Renzi ma ha anche espresso una forte domanda per un governo profondamente innovativo sia da un punto di vista istituzionale che da quello delle politiche economiche e sociali. Noi sosterremo con forza nel governo, forti anche delle nostre forze parlamentari alla Camera e specialmente al Senato, le posizioni moderate e riformiste di un centrodestra razionale". Cicchitto ha aggiunto che "siamo impegnati a lavorare per una rifondazione del centrodestra perche' Fi è andata incontro a una disfatta prima politica e poi elettorale. Berlusconi ha sbagliato tutto, ha sfasciato il Pdl, ha diviso il centrodestra ed è andato molto indietro anche rispetto al voto delle politiche del 2013 dove già eran stati persi ben 6milioni e mezzo di voti".
Per la rifondazione del centrodestra si candida anche il segretario della Lega, Matteo Salvini: "Renzi è un fuori quota, ha preso i voti sulle promesse, vedremo quante ne manterrà. Penso di essere una speranza per il centrodestra, vado a Bruxelles in buona compagnia. Se strizzano l'occhietto un giorno sì e un giorno no a Renzi – dice riferendosi ai partiti di Silvio Berlusconi ed Angelino Alfano – non vanno da nessuna parte".