Strategia comune ma vergognosa
20 AGO 20

Quando Monti ha affermato, secondo me a ragione, che i problemi dell’Italia derivano dalla concertazione che ha di fatto paralizzato ogni innovazione, dal centrodestra ci sono stati ampi cenni di approvazione, anzi, unanimi dichiarazioni di consenso. Stamane ho sentito che il centrodestra sta presentando una riforma elettorale di tipo proporzionale: un sistema che si regge sulla concertazione, o meglio, la storia italiana insegna, sul ricatto di partitini che di fatto altro non sono che corporazioni. L’Italia diventerà un paese normale solo quando inserirà un sistema elettorale a doppio turno, un sistema in cui l’elettore attribuisce a chi governa la piena responsabilità del suo operato: i “Bersani” non saranno più fermati dai “Vendola” e i “Berlusconi” non saranno più impediti dai “Fini”. A quanto pare nell’attuale quadro politico la fuga dall’assunzione di responsabilità è l’unica strategia comune a tutti i partiti, altrimenti si accorderebbero su un sistema a doppio turno. Di sicuro, senza doppio turno, non andrò a votare: non intendo contribuire a far eleggere alla guida del paese una persona che a priori attribuisce ad altri la sua impossibilità a governare.