Gli insorti a Gheddafi: "Lasci entro 72 ore e non chiederemo il processo"

"Per evitare il processo Gheddafi lasci la Libia entro 72 ore". E' l'ultimatum dei ribelli libici al rais. Mustafa Abd al Jalil, ex ministro della giustizia di Gheddafi e attuale presidente del Consiglio nazionale libico: "Per trattare con noi Gheddafi deve subito ordinare il cessate il fuoco alle sue truppe e cessare i bombardamenti su al Zawiyah e su Ras Lanuf". Leggi Qui si spiega perché un attacco in Libia è meglio della “no fly zone” – Leggi L’attimo è fuggito - Leggi Non chiamatemi Gheddafi – Leggi Gheddafi prepara la battaglia perfetta contro i ribelli di Sirte – Leggi Chi sono i berberi che sfidano il regime di Gheddafi - Leggi Pattugliare la Tunisia. La Lega lo vuole, il Cav. lo chiederà all’Europa
20 AGO 20
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Due esponenti del consiglio nazionale libico creato sabato scorso dall'opposizione a Bengasi, Mahmoud Jebril e Ali Al-Esawi, sono arrivati oggi al Parlamento europeo di Strasburgo su invito del leader del gruppo liberal-democratico (Alde), l'ex primo ministro belga Guy Verhofstadt.
Un'eventuale decisione sull'invio di una missione indipendente Onu Ue in Libia per verificare quanto sta avvenendo sarà presa venerdì al vertice Ue straordinario. Lo ha precisato il portavoce dell'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune Catherine Ashton: "Qualunque decisione sulla Libia sarà presa venerdì dai capi di stato e di governo Ue".
La richiesta di una missione d'inchiesta Onu congiunta con l'Ue è stata infatti avanzata ieri da Agostino Miozzo, responsabile per il servizio diplomatico Ue della gestione delle crisi, che ieri ha incontrato gli ambasciatori degli otto paesi Ue ancora presenti a Tripoli (oltre all'Italia, Malta, Grecia, Cipro, Bulgaria, Romania, Olanda e Ungheria, paese che detiene la presidenza di turno dell'Ue e che è rimasto sul posto per coordinare l'azione dei paesi europei), ma anche da un rappresentante del ministero degli esteri libico, Ahmed Jarrod, responsabile per gli affari europei. Quest'ultimo, secondo quanto riferito da chi ha partecipato alla missione di Bruxelles, ha offerto la "immediata disponibilità" ad accompagnare gli ispettori in tutto il paese.