Draghi inietta orgoglio e liquidità illimitata in Europa

La Banca centrale europea per ora non si muove sul costo del denaro, ma fa capire di essere pronta a intervenire a sostegno dell'economia europea. Durante la conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione del Consiglio direttivo della Bce, il presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, ha detto che il tasso di riferimento per ora resterà all'1 per cento. Leggi Il concerto mondiale per accerchiare Berlino e allontanare l'euroabisso di Marco Valerio Lo Prete
20 AGO 20
Immagine di Draghi inietta orgoglio e liquidità illimitata in Europa
La Banca centrale europea per ora non si muove sul costo del denaro, ma fa capire di essere pronta a intervenire a sostegno dell'economia europea. Durante la conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione del Consiglio direttivo della Bce, il presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, ha detto che il tasso di riferimento per ora resterà all'1 per cento. La decisione è stata presa "con maggioranza molto ampia", anche se "alcuni componenti del Consiglio direttivo oggi avrebbero preferito un taglio dei tassi di interesse". Il tasso di inflazione, d'altronde, dovrebbe rimanere sopra il 2 per cento per tutto il 2012, scendendo sotto questa soglia già dall'anno prossimo: segno che la stabilità dei prezzi non è per ora a rischio.

Contemporaneamente però la Banca centrale ha reso note le previsioni sulla crescita dell'Eurozona: questa resterà invariata nell'anno in corso (tra meno 0,5 per cento e meno 0,3 per cento), mentre peggiorerà lievemente nel 2013 (più 1 per cento). Il motivo alla base delle nuove stime riviste al ribasso, ha detto Draghi, sarebbe rappresentato dall’aumento, in tutta l’area euro, delle tensioni nei mercati finanziari e dalle loro ricadute potenziali per l'economia reale. Per questo comunque Draghi ha specificato che il piano di acquisto bond della Bce e il Ltro (e cioe' le aste di rifinanziamento per rifornire le banche di liquidita' illimitata) "sono ancora in vigore, ma sono temporanei e non infiniti".

Il governatore della Banca centrale ha inoltre affermato che il consolidamento fiscale dell’eurozona non puo' e non deve essere basato solo sull'aumento delle tasse, ma deve passare anche attraverso la riduzione della spesa. I paesi dell’area euro devono crescere attraverso le riforme, dando l’avvio a un processo virtuoso che deve essere "rifocalizzato verso le spese in capitale umano e in infrastrutture". Tuttavia, ha concluso il presidente Draghi, la crisi globale non va imputata alla sola Europa.