Trovare mia figlia perdendola
Ho smarrito mia figlia. Sono tornato nel posto in cui l’avevo lasciata, non c’era più. Ho cercato dappertutto. Ho frugato le foreste, sondato i laghi, passato la sabbia al setaccio, cardato le nuvole, filtrato il mare… L’ho ritrovata. E’ molto cambiata. L’ho riconosciuta a stento. E’ solenne, posata, dice parole che prima non diceva, parla come un libro. Mi chiedo se sia davvero lei. di Jean-Louis Fournier
19 AGO 20

Ho smarrito mia figlia.
Sono tornato nel posto in cui l’avevo lasciata, non c’era più.
Ho cercato dappertutto.
Ho frugato le foreste, sondato i laghi, passato la sabbia al setaccio, cardato le nuvole, filtrato il mare…
L’ho ritrovata.
E’ molto cambiata.
L’ho riconosciuta a stento.
E’ solenne, posata, dice parole che prima non diceva, parla come un libro.
Mi chiedo se sia davvero lei.
Sono tornato nel posto in cui l’avevo lasciata, non c’era più.
Ho cercato dappertutto.
Ho frugato le foreste, sondato i laghi, passato la sabbia al setaccio, cardato le nuvole, filtrato il mare…
L’ho ritrovata.
E’ molto cambiata.
L’ho riconosciuta a stento.
E’ solenne, posata, dice parole che prima non diceva, parla come un libro.
Mi chiedo se sia davvero lei.
Ricordi?
Un giorno mi hai chiesto cosa avrei pensato se tu fossi diventata una religiosa.
E’ stato più di dieci anni fa, ci eravamo appena trasferiti nella casa di Parigi. Ti ho subito risposto che ne sarei stato lusingato. Ho perfino aggiunto: “Dio dimostra molto fair play con me. Dopo tutto quello che ho scritto su di lui mi dà una figlia religiosa. Non porta rancore”.
Ho creduto che avresti preso i voti, monaca carmelitana o domenicana.
Saresti stata una bella religiosa.
Ho immaginato la scena della vestizione. Fiori bianchi ovunque, gigli dal profumo inebriante, trionfale musica d’organo. Tu, radiosa come un tempo, prima in abito da sposa, poi vestita da religiosa, stesa a terra in segno di sottomissione a Dio.
Poi il tuo viso luminoso, i tuoi genitori vestiti a festa e piangenti, consapevoli di offrire a Dio il regalo più bello.
Di dargli la cosa più bella che abbiamo fatto, il nostro capolavoro.
Cosa avevi in testa all’epoca? Pensavi seriamente di fare la religiosa o tastavi il terreno?
Lo sai bene, io non sono anticlericale né agnostico né ateo. Tutt’al più panteista con tendenze iconoclaste.
Non mi piace che si prendano in giro i preti, preferisco farlo da solo.
In seguito l’ho sentita parlare male dell’odierna Chiesa cattolica, dei conventi, dei sacerdoti, dei frati, dei fedeli.
Mi si stringeva il cuore all’idea che potesse entrare in quella Chiesa.
E’ entrata in religione, ma quale?
Un giorno mi hai chiesto cosa avrei pensato se tu fossi diventata una religiosa.
E’ stato più di dieci anni fa, ci eravamo appena trasferiti nella casa di Parigi. Ti ho subito risposto che ne sarei stato lusingato. Ho perfino aggiunto: “Dio dimostra molto fair play con me. Dopo tutto quello che ho scritto su di lui mi dà una figlia religiosa. Non porta rancore”.
Ho creduto che avresti preso i voti, monaca carmelitana o domenicana.
Saresti stata una bella religiosa.
Ho immaginato la scena della vestizione. Fiori bianchi ovunque, gigli dal profumo inebriante, trionfale musica d’organo. Tu, radiosa come un tempo, prima in abito da sposa, poi vestita da religiosa, stesa a terra in segno di sottomissione a Dio.
Poi il tuo viso luminoso, i tuoi genitori vestiti a festa e piangenti, consapevoli di offrire a Dio il regalo più bello.
Di dargli la cosa più bella che abbiamo fatto, il nostro capolavoro.
Cosa avevi in testa all’epoca? Pensavi seriamente di fare la religiosa o tastavi il terreno?
Lo sai bene, io non sono anticlericale né agnostico né ateo. Tutt’al più panteista con tendenze iconoclaste.
Non mi piace che si prendano in giro i preti, preferisco farlo da solo.
In seguito l’ho sentita parlare male dell’odierna Chiesa cattolica, dei conventi, dei sacerdoti, dei frati, dei fedeli.
Mi si stringeva il cuore all’idea che potesse entrare in quella Chiesa.
E’ entrata in religione, ma quale?
Ci telefoniamo regolarmente, mi parla del colore del mare, del colore del cielo e di Toto, il suo gatto.
Sempre meno del suo mestiere di grafica.
Ho saputo da sua madre che aveva incontrato “qualcuno”.
Il tipo ha studiato teologia all’università, magari diventerà vescovo. Sta scrivendo una storia della filosofia. Parla greco e latino. Sono entusiasta. Ho sempre subìto il fascino degli intellettuali.
Monsignore farà salire il quoziente intellettivo della famiglia.
Sempre meno del suo mestiere di grafica.
Ho saputo da sua madre che aveva incontrato “qualcuno”.
Il tipo ha studiato teologia all’università, magari diventerà vescovo. Sta scrivendo una storia della filosofia. Parla greco e latino. Sono entusiasta. Ho sempre subìto il fascino degli intellettuali.
Monsignore farà salire il quoziente intellettivo della famiglia.
Non vuole più essere artista, vuol essere santa.
L’ha detto senza ridere.
Non santarellina, comunque. Non sarebbe da lei.
Ma voler essere santa non è un peccato d’orgoglio?
Come si diventa santi?
Bisognerà seguire dei corsi di santità.
Ha un professore privato in loco.
Si può diventare santi in vita?
Credevo che succedesse solo una volta morti. Prima la beatificazione, poi la canonizzazione. E solo dopo si ha il diritto di scrivere “santa” sul biglietto da visita.
Quando sarai santa ti faranno una statua. Attenzione, scegli bene lo scultore. Gira talmente tanta paccottiglia in stile sulpiziano.
A scuola mia c’era una statua della Madonna così brutta che un giorno l’ho messa nei cessi. Per rispetto verso la Santa Vergine. Avevi riso come una matta quando te l’ho raccontato.
Non vorrei che ti succedesse la stessa disavventura.
L’ha detto senza ridere.
Non santarellina, comunque. Non sarebbe da lei.
Ma voler essere santa non è un peccato d’orgoglio?
Come si diventa santi?
Bisognerà seguire dei corsi di santità.
Ha un professore privato in loco.
Si può diventare santi in vita?
Credevo che succedesse solo una volta morti. Prima la beatificazione, poi la canonizzazione. E solo dopo si ha il diritto di scrivere “santa” sul biglietto da visita.
Quando sarai santa ti faranno una statua. Attenzione, scegli bene lo scultore. Gira talmente tanta paccottiglia in stile sulpiziano.
A scuola mia c’era una statua della Madonna così brutta che un giorno l’ho messa nei cessi. Per rispetto verso la Santa Vergine. Avevi riso come una matta quando te l’ho raccontato.
Non vorrei che ti succedesse la stessa disavventura.
Ho conosciuto Monsignore. E’ vestito di nero, ha stivaletti lucidi e orecchie a punta come Belzebù.
Te l’ho fatto notare, hai riso.
Siamo andati a cena tutti e tre insieme. Quando mia figlia parla, lui la guarda con devozione. Qualsiasi cosa dica, anche “passami il sale”, Monsignore è al settimo cielo. Più volte, durante la cena, mi ha detto: “Sua figlia è straordinaria”.
Non ho bisogno che me lo dica lui.
Tu non sei come le altre.
Sei molto meglio delle altre.
Allo stesso modo, quando lui si lancia in una dimostrazione filosofica lei lo ascolta religiosamente e con fervore.
Non credo che capisca tutto, ma è brava a fare finta.
Monsignore le chiede un parere sui testi che scrive. Lei ne è fiera, entra un po’ alla Sorbona.
C’è un contratto fra loro: io alimento il tuo ego, tu alimenti il mio. Ci rafforziamo nell’idea di essere i migliori, d’altronde siamo i migliori.
Meditiamo e diciamo male degli altri.
Te l’ho fatto notare, hai riso.
Siamo andati a cena tutti e tre insieme. Quando mia figlia parla, lui la guarda con devozione. Qualsiasi cosa dica, anche “passami il sale”, Monsignore è al settimo cielo. Più volte, durante la cena, mi ha detto: “Sua figlia è straordinaria”.
Non ho bisogno che me lo dica lui.
Tu non sei come le altre.
Sei molto meglio delle altre.
Allo stesso modo, quando lui si lancia in una dimostrazione filosofica lei lo ascolta religiosamente e con fervore.
Non credo che capisca tutto, ma è brava a fare finta.
Monsignore le chiede un parere sui testi che scrive. Lei ne è fiera, entra un po’ alla Sorbona.
C’è un contratto fra loro: io alimento il tuo ego, tu alimenti il mio. Ci rafforziamo nell’idea di essere i migliori, d’altronde siamo i migliori.
Meditiamo e diciamo male degli altri.
Perché questa diffidenza nei confronti dell’umanità?
I politici sono marci, i media sono marci. Il mondo è marcio.
Quando c’è stata l’apertura del testamento di suo fratello Thomas, mia figlia è stata molto sgradevole con il notaio. Sospetta tutti i notai di fare la cresta sulle eredità.
Quando ho dovuto far vaccinare Salomè è stata antipatica con la veterinaria. I vaccini sono inutili, non ci crede.
Crede alle medagliette miracolose.
Ormai sa tutto.
I politici sono marci, i media sono marci. Il mondo è marcio.
Quando c’è stata l’apertura del testamento di suo fratello Thomas, mia figlia è stata molto sgradevole con il notaio. Sospetta tutti i notai di fare la cresta sulle eredità.
Quando ho dovuto far vaccinare Salomè è stata antipatica con la veterinaria. I vaccini sono inutili, non ci crede.
Crede alle medagliette miracolose.
Ormai sa tutto.
[**Video_box_2**]Non si può più telefonarle direttamente. Bisogna chiamare e lasciare un messaggio. Poi lei richiama.
Perché?
Per non interrompere le meditazioni, il karaoke di canti gregoriani?
Forse ha una linea diretta con Dio sempre in funzione, e chiaramente non può interrompere una comunicazione divina.
Vivono nel segreto, come se avessero qualcosa da nascondere. Di sicuro fanno buone azioni e non vogliono che si sappia, per discrezione.
A meno che non siano ricercati dalla polizia.
Ma cosa fanno?
Stampano soldi falsi, coltivano erba, celebrano messe nere?
Perché?
Per non interrompere le meditazioni, il karaoke di canti gregoriani?
Forse ha una linea diretta con Dio sempre in funzione, e chiaramente non può interrompere una comunicazione divina.
Vivono nel segreto, come se avessero qualcosa da nascondere. Di sicuro fanno buone azioni e non vogliono che si sappia, per discrezione.
A meno che non siano ricercati dalla polizia.
Ma cosa fanno?
Stampano soldi falsi, coltivano erba, celebrano messe nere?
“Jean-Louis, lo sai che presto morirai?”.
“Ma sì, figlia mia, lo so”.
“Molto presto”.
“Sì, può essere”.
“La tua vita è stata un fallimento”.
“Certo, se lo dici tu”.
“Sei stato un vecchio egoista, hai fatto torto agli altri”.
“Ho comunque qualche amico che mi vuole bene”.
“Non ti vogliono bene. Puntano ai tuoi soldi. A cose normali dovresti essere dannato, andare all’inferno. Ma Dio è misericordioso e infinitamente buono, ti lascia una possibilità”.
“Finalmente una bella notizia”.
“Devi imparare una buona volta a essere generoso, devi darmi dei soldi”.
“A te? Ma tu non sei in miseria, forse dovrei darli ai poveri”.
“No, a me, sono la persona che ti è più vicina”.
“Quanto devo calcolare per un’entrata in cielo?”.
“Smettila di scherzare, il punto non è che io riceva soldi, visto che ho fatto voto di povertà. Il punto è che tu la smetta di essere un vecchio avaro e diventi finalmente generoso. Vorrei essere fiera di mio padre”.
La conversazione telefonica risale a un anno fa.
“Ma sì, figlia mia, lo so”.
“Molto presto”.
“Sì, può essere”.
“La tua vita è stata un fallimento”.
“Certo, se lo dici tu”.
“Sei stato un vecchio egoista, hai fatto torto agli altri”.
“Ho comunque qualche amico che mi vuole bene”.
“Non ti vogliono bene. Puntano ai tuoi soldi. A cose normali dovresti essere dannato, andare all’inferno. Ma Dio è misericordioso e infinitamente buono, ti lascia una possibilità”.
“Finalmente una bella notizia”.
“Devi imparare una buona volta a essere generoso, devi darmi dei soldi”.
“A te? Ma tu non sei in miseria, forse dovrei darli ai poveri”.
“No, a me, sono la persona che ti è più vicina”.
“Quanto devo calcolare per un’entrata in cielo?”.
“Smettila di scherzare, il punto non è che io riceva soldi, visto che ho fatto voto di povertà. Il punto è che tu la smetta di essere un vecchio avaro e diventi finalmente generoso. Vorrei essere fiera di mio padre”.
La conversazione telefonica risale a un anno fa.
Adoravi Marilyn Monroe, a casa tua avevi suoi poster.
Ora si fa le pere di sante spagnole, come quelle dei santini che le portinaie attaccano nei loro gabbiotti.
Ora si fa le pere di sante spagnole, come quelle dei santini che le portinaie attaccano nei loro gabbiotti.
Non la ritrovo più. Non è più la stessa. Non la riconosco.
Volevo che conservasse la fantasia, il gusto per le arti, la curiosità, volevo che seguitasse a vestirsi di colori vivaci, che fosse piena di amici simpatici con i capelli lunghi. Che continuassimo a ridere insieme. Che andasse a letto tardi.
Da quanto mi ha detto, va a dormire alle sette di sera come le galline e si sveglia alle cinque come il sole. E prega.
Volevo... volevo...
Non devo volere.
Mia figlia non è stata messa al mondo perché sia fatta la mia volontà, per far felice me.
L’importante è che sia felice lei.
E’ felice?
Volevo che conservasse la fantasia, il gusto per le arti, la curiosità, volevo che seguitasse a vestirsi di colori vivaci, che fosse piena di amici simpatici con i capelli lunghi. Che continuassimo a ridere insieme. Che andasse a letto tardi.
Da quanto mi ha detto, va a dormire alle sette di sera come le galline e si sveglia alle cinque come il sole. E prega.
Volevo... volevo...
Non devo volere.
Mia figlia non è stata messa al mondo perché sia fatta la mia volontà, per far felice me.
L’importante è che sia felice lei.
E’ felice?
Ho ricevuto una bellissima cartolina da mia figlia, è la fotografia di una vetrata che credo abbia fatto lei.
Rappresenta san Marco apostolo vestito da leone. Il rosso della vetrata è sensazionale.
Sul retro della fotografia un breve testo:
Buon compleanno, Jean-Louis. Il tuo regalo sarà una messa (ti farò sapere la data).
Bacio.
E’ straordinario. Come ha fatto a indovinare? Telepatia?
Stamattina alzandomi mi ero proprio detto: “Uh, come mi piacerebbe una messa”.
Aspetto con impazienza il regalo del prossimo compleanno.
Sarà un’estrema unzione, un requiem?
Rappresenta san Marco apostolo vestito da leone. Il rosso della vetrata è sensazionale.
Sul retro della fotografia un breve testo:
Buon compleanno, Jean-Louis. Il tuo regalo sarà una messa (ti farò sapere la data).
Bacio.
E’ straordinario. Come ha fatto a indovinare? Telepatia?
Stamattina alzandomi mi ero proprio detto: “Uh, come mi piacerebbe una messa”.
Aspetto con impazienza il regalo del prossimo compleanno.
Sarà un’estrema unzione, un requiem?
di Jean-Louis Fournier
I brani sono estratti dal libro “La Serva del Signore”, in uscita il 18 aprile per l’editore e/o