Se Hamas svela il trucco
Hamas ha spiegato con crudezza il trucco che regge la richiesta di Abu Mazen di associare la Palestina all’Onu quale stato all’interno dei “confini del 1967”: non è vero che i palestinesi sono uniti dall’accordo per un governo nazionale stipulato a maggio e soprattutto non è vero che Hamas sia disposto a partecipare a un governo che riconosca l’esistenza di Israele. Ismail Haniyeh, premier del governo di Gaza, ha definito la mossa di Abu Mazen, presidente dell’Autorità nazionale palestinese (che governa soltanto la Cisgiordania), “una avventura politica pericolosa".
19 AGO 20

Dunque, esistono non uno, ma due stati di Palestina, uno nazionalista dell’Anp e l’altro fondamentalista e oltranzista di Hamas. Nonostante questa evidenza, è probabile che l’Assemblea dell’Onu approvi quantomeno l’ammissione della Palestina quale “stato non membro”, dando così a Hamas legittimità e forza nel suo contrasto a Israele – razzi inclusi, rapimento di Gilad Shalit incluso – così come nel suo contrasto ad Abu Mazen.
La sfida interna tra le due fazioni palestinesi, mai sopita nonostante gli accordi “storici” siglati negli anni, è ancora più pericolosa ora che Barack Obama registra il fallimento della sua strategia mediorientale ed è costretto a una battaglia di retroguardia mirata a evitare di dovere porre quel veto in Consiglio di sicurezza alla nascita dello stato di Palestina che lo condannerebbe a un’impopolarità senza precedenti nei paesi islamici.