Il Papa scrive a Putin: "Evitare il massacro"
G20, Letta: "E' l'ultima occasione per trovare una soluzione politica sulla Siria"
"Questo è il primo G20 senza che l'Italia sia il grande sorvegliato speciale, una fonte di grande soddisfazione". Lo ha detto il premier Enrico Letta in conferenza stampa a San Pietroburgo dove si trova per il G20. Il premier non ha nascosto il "grande orgoglio" per un fatto "dovuto alle scelte fatte in questi anni e mesi: vorrei che tutti fossero consapevoli dei benefici che vengono dall'essere un paese uscito dalla categoria dei paesi sorvegliati speciali". Secondo il presidente del Consiglio prima la parola crescita era "una bestemmia", ora invece dovrà essere il "cuore" di questo vertice, "il tema del lavoro e della occupazione deve essere centrale", ha dichiarato. De Biase Vieni a me, G20 - Cingolani Fra renitenti allo strike e Fed in ritirata, Obama osservato speciale al G20 - La lettera di Papa Francesco a Vladimir Putin
19 AGO 20

"Questo è il primo G20 senza che l'Italia sia il grande sorvegliato speciale, una fonte di grande soddisfazione". Lo ha detto il premier Enrico Letta in conferenza stampa a San Pietroburgo dove si trova per il G20. Il premier non ha nascosto il "grande orgoglio" per un fatto "dovuto alle scelte fatte in questi anni e mesi: vorrei che tutti fossero consapevoli dei benefici che vengono dall'essere un Paese uscito dalla categoria dei Paesi sorvegliati speciali". Secondo il presidente del Consiglio prima la parola crescita era "una bestemmia", ora invece dovrà essere il "cuore" di questo vertice, "il tema del lavoro e della occupazione deve essere centrale", ha dichiarato. Il premier ha poi spiegato il piano proposto dall'Italia al G20: "Io ho spinto il presidente russo a guidare un G20 affinché ci siano risultati pieni e non parziali. Un G20 che passi alla storia come quello della fine della crisi, dove non si parli più di salvataggi".
L'ITALIA E LA RUSSIA - Letta ha affermato che l'incontro con il presidente russo Vladimir Putin "è stato molto significativo sia per il G20 sia per i temi bilaterali". Letta ha inoltre spiegato che l'obiettivo è "far firmare tutti i ministri intese molto concrete nel campo dell'energia, dell'industria, ricerche e infrastrutture". Quanto alla questione energetica, il premier italiano ha assicurato: "Con il presidente russo abbiamo confermato l'impegno italiano su South Stream e una serie di potenziale sviluppi nella cooperazione energetica".
LA CRISI SIRIANA - "L'Italia tradizionalmente ha una posizione che rifugge gli unilateralismi e ricerca il multilateralismo. Trovo che l'atteggiamente di Obama sia stato positivo e intelligente nel ricercare forme di discussione e di riflessione comune. E' una vicenda e complicata e complessa", ha detto Letta. Per il premier il G20 "E' l'ultima occasione per trovare soluzioni politiche" sulla crisi siriana, e "tutti dobbiamo prendere sul serio la lettera che il Papa ha inviato. Dice cose importanti, la preoccupazione nostra è al massimo". "La cosa peggiore – ha aggiunto – sarebbe che l'Europa arrivasse con ognuno che dice una cosa diversa e sto lavorando a far sì che l'Europa riesca ad esprimere una voce la più unitaria possibile. E noi su quella voce ci attesteremo perché è la strada da percorrere. Una strada in fieri, in divenire". Per Letta nel documento dell'ultimo G8 c'era già allora indicata la strada per uscire dalla crisi. "Spero che la presidenza di turno russa riesca a usare tutti i mezzi", per evitare che la crisi degeneri, "possibili iniziative militari potrebbero essere interpretate non come una sanzione per le armi chimiche ma qualcosa che si sa come comincia ma non come finisce", ha avvertito il presidente del Consiglio. Quanto al rapporto con gli Stati Uniti alla luce della possibilità di un intervento armato in Siria, Letta ha rassicurato: "Non mi risulta nessuna freddezza con gli Usa". Il presidente ha poi aggiunto che con gli Stati Uniti "l'alleanza è strategica, è un'alleanza che rimane e rimarrà" ma "abbiamo approcci diversi rispetto a questa vicenda". "Il nostro quadro giuridico ci impedisce qualunque partecipazione", con gli Stati Uniti "ci sono approcci diversi rispetto a questa vicenda, ma l'Italia non ha nessuna intenzione di strappare".