Rai, per il Garante "lo sciopero è illegittimo"

Lo sciopero indetto dai sindacati Rai per il prossimo 11 giugno è "illegittimo". Secondo quanto appreso dall'Agi, infatti, la commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali ha appena deliberato l'illegittimità dell'agitazione nell'azienda pubblica. Sebbene la revoca dello sciopero sembri vicina, Susanna Camusso ha insistito sulla necessità di una riosposta decisa da parte dei dipendenti Rai. Perché, ha detto il segretario generale della Cgil, nell'azienda "c'è chi ha mangiato molto e c'è chi invece ha fatto tanti sacrifici, e penso in particolare ai precari". Leggi anche Merlo Se Renzi possa cambiare la Rai prima che in Rai si travestano tutti da Renzi - Canale Usigrai - RiformeRai - Ferrara La Rai fa le barricate, ma questo non è affatto ragionevole - Lo Prete Come ti sradico la Rai in Grecia
18 AGO 20
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Lo sciopero indetto dai sindacati Rai per il prossimo 11 giugno è "illegittimo". Secondo quanto appreso dall'Agi, infatti, la commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali ha appena deliberato l'illegittimità dell'agitazione nell'azienda pubblica.

Sebbene la revoca dello sciopero sembri vicina, Susanna Camusso ha insistito sulla necessità di una riosposta decisa da parte dei dipendenti Rai. Perché, ha detto il segretario generale della Cgil, nell'azienda "c'è chi ha mangiato molto e c'è chi invece ha fatto tanti sacrifici, e penso in particolare ai precari". Camusso, nel corso della conferenza stampa con Uil e Cisl al teatro delle Vittorie sulla questione dello sciopero dell'11 giugno in conseguenza del decreto legge 66, ha aggiunto che "bisogna dare prospettive ai lavoratori. Le ragioni dello sciopero", ha aggiunto, "sono tutte ragioni sindacali e noi ci aspettiamo che la controparte dovrebbe rispondere su questi aspetti specifici". Per Camusso "nessuna azienda vive del fatto che l'unica logica sia quella di tagliare", e ha ribadito che "non vedo alcuna apertura da sottosegretari, premier e altri che hanno parlato in questi giorni. Non c'è un'apertura del tipo 'siamo disponibili a discutere', per esempio di organizzazione del lavoro e di investimenti nel servizio pubblico". Il che equivale alla conferma dello sciopero.
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A fare eco alla Cgil è stato Luigi Angeletti, segretario generale dellaq Uil, interventuo subito dopo al teatro delle Vittorie: "Condivido quello che ha detto il premier Renzi: la Rai è dei cittadini italiani e lui, quindi, la deve amministrare, mentre si sta comportando come un pessimo amministratore. Il governo ha tutti i diritti sulla Rai e dovrebbe fare in modo che l'azienda non deperisca e anzi accresca il proprio valore. Sta facendo, invece, l'opposto". "Renzi", ha continuato Angeletti, "come fanno i manager delle aziende, avrebbe dovuto spiegare come doveva essere amministrata la Rai, come tagliare gli sprechi, come far crescere il patrimonio, come rendere la Rai libera dalle interferenze dei partiti e della politica, mettendoci la faccia, così sarebbe stato coerente con le proprie responsabilità".

"Parlare male della Rai è troppo facile", ha aggiunto il segretario generale della Uil, "da un rottamatore come lui mi sarei aspettato una certa discontinuità nel modo di affrontare la questione Rai, invece si è limitato a chiedere una tassa senza interessarsi di ciò che questa sua richiesta comporterà per la Rai ed anzi suggerendo di venderne un pezzo: consigliare di vendere Rai Way è un suggerimento strepitoso da pessimo amministratore. Diciamolo, Renzi ha preso una cantonata".