Populismo rosa
18 AGO 20

Leggo della proposta di assegnare per legge il 30% delle poltrone dei cda a donne: sono assolutamente contrario. Non sono maschilista, solo ritengo che la bassa presenza femminile nel mondo del lavoro (tasso di partecipazione più basso d’Europa con l’eccezione di Malta) è frutto di una forma mentale della società e di una struttura industriale “malata” dal punto di vista della meritocrazia e della mobilità sociale. Mantenere una quota di posti al femminile non ripara le storture, le aggrava, creando quelle che in economia si chiamano “rendite di posizione”, dalla valenza notoriamente negativa. In un’Italia già fin troppo clientelare, dove accedere alle posizioni di vertice partendo dal basso è quasi impossibile, un simile provvedimento non farebbe altro che peggiorare le cose. Ciò che deve cambiare è la “etica della responsabilità” (cito Guido Rossi) alla base della struttura sociale e politica; tutto il resto sono palliativi, in questo caso populistici, bipartisan, e tinti di rosa.