“Non possiamo fare tutto da soli”
Non possiamo fare tutto da soli”. Nonostante l’occasione solenne del 25esimo anniversario delle prime elezioni semilibere in Polonia che innescarono la caduta del comunismo, nonostante il luogo simbolico di un est europeo di nuovo minacciato dalla Russia, nonostante l'annuncio a effetto di un miliardo di dollari per difendere il Vecchio Continente, Barack Obama ieri ha sostanzialmente confermato il disimpegno americano dal mondo. A Varsavia, il presidente ha detto che l’impegno per “la sicurezza della Polonia e dei nostri alleati in Europa centrale e orientale” è “una pietra angolare”.
18 AGO 20

Non possiamo fare tutto da soli”. Nonostante l’occasione solenne del 25esimo anniversario delle prime elezioni semilibere in Polonia che innescarono la caduta del comunismo, nonostante il luogo simbolico di un est europeo di nuovo minacciato dalla Russia, nonostante l'annuncio a effetto di un miliardo di dollari per difendere il Vecchio Continente, Barack Obama ieri ha sostanzialmente confermato il disimpegno americano dal mondo. A Varsavia, il presidente ha detto che l’impegno per “la sicurezza della Polonia e dei nostri alleati in Europa centrale e orientale” è “una pietra angolare”. Obama ha promesso forze terrestri, aeree e navali nell’Europa dell’est. Ma il miliardo di dollari è poca cosa rispetto all’emergenza di una Russia revanscista. Solo per acquistare due Mistral dalla Francia da inviare nel Baltico e nel mar Nero, Mosca è pronta a spendere 1,2 miliardi di euro.
[**Video_box_2**]
La denuncia di Obama contro gli europei che continuano a tagliare la difesa è sacrosanta. “Vogliono essere pienamente membri quando si tratta della loro difesa, il che significa che devono esserlo anche quando bisogna contribuire”. L’inettitudine degli europei di fronte alla rivoluzione geopolitica in corso è evidente e grave. Ma, invece di mostrare scintillante compattezza e un po’ di aria marziale contro le interferenze russe, nella ministeriale Nato di ieri americani ed europei si sono messi a litigare sugli spicci per inviare qualche soldato a est. Come ha detto l’ex leader di Solidarnosc, Lech Walesa, in Ucraina “la superpotenza americana non è stata all’altezza. Il mondo vive un momento pericoloso: si possono intravedere molti sviluppi negativi perché non c’è leadership”.
[**Video_box_2**]
La denuncia di Obama contro gli europei che continuano a tagliare la difesa è sacrosanta. “Vogliono essere pienamente membri quando si tratta della loro difesa, il che significa che devono esserlo anche quando bisogna contribuire”. L’inettitudine degli europei di fronte alla rivoluzione geopolitica in corso è evidente e grave. Ma, invece di mostrare scintillante compattezza e un po’ di aria marziale contro le interferenze russe, nella ministeriale Nato di ieri americani ed europei si sono messi a litigare sugli spicci per inviare qualche soldato a est. Come ha detto l’ex leader di Solidarnosc, Lech Walesa, in Ucraina “la superpotenza americana non è stata all’altezza. Il mondo vive un momento pericoloso: si possono intravedere molti sviluppi negativi perché non c’è leadership”.