L'occasione della destra

18 AGO 20
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La destra la sua occasione l'ha persa da tempo. Ha avuto mandati pieni come mai nessun altro governo, e non è riuscita a non cedere ai giochini diequilibri politici fondati più su interessi di partito che sul bene delpaese. Gli italiani che hanno votato a destra sono cinici, è vero, ma sonoanche così stanchi, mi stupisce, caro direttore, che Lei creda che sianodisposti a dare una ulteriore chance a chi ha promesso loro più volte diabbassare le tasse e di alleggerire lo stato e poi ha fatto l'esattoopposto.Io, nel mio piccolo, viste le liste pistoiesi di tutti gli schieramenti perle amministrative ho l'impressione che nessuno abbia capito quanto siamoarrabbiati e frustrati (e indebitati). Forse non abbastanza da votare inmassa Grillo, io non me lo sogno neanche, uno che pensa che il bene delpaese sia la depenalizzazione della diffamazione, onestamente mi fa un po'senso. Però chi altri? E' rimasta quella di Giannino, l'unica voceliberale. Per il resto, vedo Alfano ancorato al solito reparto geriatrico,il Pd che finge di sapere dove va e si straparla addosso (perdonatemi, chepalle), un governo tecnico decrepito che non se la sente proprio di farequalcosa di coraggioso e utile, e noialtri quaggiù, presi per il naso, apagare il lusso di decisioni mancate, proprio dalla destra. Sono quasi certache non mi pubblicherete, ma qui, anche la destra, se non cambia dalla prima all'ultima le facce toste che la rappresentano (e non cambia nome e non si ripulisce e se non la si smette di offrire quegli spettacoli frustranti diparlamentari che di tasca propria non comprano neanche un panino al bar) non ha nemmeno un barlume di speranza di essere convincente, ma sarà una forza politica che raccoglie le persone disposte a turarsi il naso per l'ennesima volta. Guardate, però, che la misura è colma.