Le tasche degli italiani/6

18 AGO 20
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Gentile Sig. Giorgi, Lei lamenta che, a fronte della promessa di non aumentare le tasse, la Sua Regione abbia praticato l'aumento delle tariffe dei treni per compensare il taglio dei trasferimenti agli enti locali effettuato dal Governo. Lei sostiene, inoltre, che Prodi aumentò le tasse, come aveva preannunciato, perchè erano tempi duri per le nostre finanze. Mi permetto di osservare che, innanzitutto, non tutte le Regioni hanno fatto come la Sua; in secondo luogo, bisogna vedere effettivamente se la ragione dell'aumento delle tariffe è quella indicata (sono sempre tutti bravi a dare la colpa al Governo); infine, mi pare che questi ultimi due anni siano stati ben più duri, in tutto il mondo, sotto il profilo economico, rispetto al periodo 2006/2008. Data la situazione di Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo, se noi ce la siamo cavata con qualche aumento delle tariffe dei treni, dico e ripeto: viva Tremonti e viva Berlusconi! Con qualcun altro al Governo, chissà che gragnuola di tasse e imposte in più avremmo avuto.