La vera anomalia italiana

18 AGO 20
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Dai "tempi della discesca in campo" da sinistra cianciano sul fatto che il Presidente del Consiglio sia contestualmente il "padrone" della maggior parte dei media in Italia. Ciò in parte è vero,ma nei fatti,i soli che riescono a condizionare l'opinione pubblica attraverso i mezzi di comunicazione appartengono a quella schiera di persone e personalità che professano "integralisticamente" il culto dell'antiberlusconismo.I vari Fazio,Saviano e Santoro continuano a ripetere che le loro trasmissioni sono l'unico avamposto di libertà nel marasma del monopolio mediatico esercitato dal Cavaliere. Da umile osservatore mi permetto di dire che i monopolisti sono loro,infatti non esistono "a destra" personaggi che fanno satira,critica e cultura in un mezzo "berlusconiano" come la TV, e la gente in grado di farlo certamente non manca. La "marginalità" di scrittori,giornalisti e anchorman che si oppongono al coro buonista e moralista dei "sinistri" è un problema sottovalutato e abbastanza grave. Nelle televisioni e nelle case editrici di Berlusconi imperversano sempre gli stessi "santoni" della cultura e dell'informazione,e chiunque voglia proporre dei progetti non conformi viene automaticamente ostacolato. A mio avviso è questo il vero limite del Berlusconismo ed è questa la vera anomalia italiana,il monopolio culturale di una parte politica che è minoritaria nel paese "reale". Sarebbe ora che a destra non si pensasse solo a guadagnare voti e a governare,ma si desse voce a quei milioni di italiani che la pensano diversamente,non facendoci passare tutti come delle teste vuote lobotomizzate da tette e culi televisivi.