Non solo Fabio Volo
Dopo il Corsera, adesso tutti ingaggiano ugole e showman
Non solo Jovanotti, anche Fabio Volo. A gennaio avrà il suo primo Meridiano, domani, invece, lo showman vedrà pubblicato il suo primo pezzo nelle pagine culturali del Corriere della Sera. Lo ha annunciato lui stesso su Twitter e già Repubblica è corsa ai ripari. Si comincia su RSera dove, oltre agli editoriali di Federico Zampaglione, poliedrico frontman dei Tiromancino, arriverà anche Al Bano Carrisi.
18 AGO 20

Scrivi che ti passa, il Cantagiro nei giornali. Non solo Jovanotti, anche Fabio Volo. A gennaio avrà il suo primo Meridiano, domani, invece, lo showman vedrà pubblicato il suo primo pezzo nelle pagine culturali del Corriere della Sera. Lo ha annunciato lui stesso su Twitter e già Repubblica è corsa ai ripari. Si comincia su RSera dove, oltre agli editoriali di Federico Zampaglione, poliedrico frontman dei Tiromancino, arriverà anche Al Bano Carrisi. Tutto questo subito dopo il suo rientro dal reality “Mission”.
Scrivi che ti passa, il Cantagiro nei giornali. A sdoganare la stampa allo spettacolo è stato già qualche tempo fa Rosario Fiorello, che frequenta di buon mattino la sua edicola. “Un modo per avvicinare il grande pubblico alle cattedrali della carta stampata”, aveva dichiarato e pare che l’arrivo di Volo sia stato preparato per rimettere in sesto le finanze del quotidiano di via Solferino. Il palazzo al civico 28, infatti, non lo vogliono neanche i cinesi e quindi le teste d’uovo di Milano stanno tentando la strada dello svecchiamento del pubblico di lettori: arrivano le adolescenti. Anche il nome, naturalmente, verrà cambiato, da Corsera a Cioè (molto più pratico).
Scrivi che ti passa, il Cantagiro in giro nei giornali. Ma non è finita, la direzione ha deciso di utilizzare al meglio Jovanotti e di affiancarlo a un suo famoso collega. Sembra ormai certo che il Corsera, cioè Cioè, sostituirà il duo dei numeri sballati Alesina & Giavazzi con una coppia più accattivante: Cherubini, appunto, e Biagio Antonacci. Tra un sorriso di Lorenzo e una lacrimuccia di Biagio, saranno autori di splendidi articoli di fondo in cui la joie de vivre tipicamente jovanottiana contrappunterà la malinconia acustica da geometra di Antonacci.
Scrivi che ti passa, il Cantagiro in giro nei giornali. Ma eccoci al Fatto quotidiano dove, si sa, sono sempre più avanti e sempre più bravi, anche nel canto. Tutti ricorderete le straordinarie Prati karaoke session del direttore Antonio Padellaro e del vicedirettore Marco Travaglio. Indimenticabili poi le collaborazioni di quest’ultimo con Franco Battiato. E anche il figlio di Travaglio ha voluto seguire la strada del padre. Infatti è un giovane rapper dal nome d’arte Trava. Un volto pulito e il flow è perfetto. Prontissimo dunque per il salto in redazione e così, col giovanotto, si evita di rovinare il giornale con le lenzuolate minacciate da Adriano Celentano (restituito, con grande sollievo dei correttori di bozze del Fatto, al Corriere).
Scrivi che ti passa, il Cantagiro è nei giornali. Al Fatto andrà pure Vasco Rossi che è un rocker d’inchiesta. “Voglio una legalità, spericolata!” sarà il suo primo editoriale. Tutti pronti, quindi, a trovare un senso alle sue storie. E perfino la cantante Emma Marrone piace tanto a Padellaro. Amica di Maria De Filippi, reduce da una storia tormentata con l’attuale marito di Belén, sarà perfetta per stendere elzeviri in attesa dell’arrivo di un’altra star, da sempre tanto attesa al Fatto: Barbara Spinelli on the rock. L’editorialista lascerà Repubblica dove però verrà sostituita da Ornella Vanoni nei giorni pari e da Milva in quelli dispari.
Scrivi che ti passa. Il Cantagiro in giro nei giornali. Alla Stampa, dopo una breve ma intensa collaborazione del coraggioso rapper Fabri Fibra, arriva un suggerimento paesano ma efficace di Gianni & Riotto detto Johnny che, nei ritagli di tempo, canta in coppia con Rita Pavone. “Perché”, si chiede Riotto, “non bandire un bel premio per giovani e promettenti redattori, ma tutto piegato ai nuovi costumi canterini?”. Come ogni pensata di Riotto, anche questa illumina il direttore Mario Calabresi che subito si mette all’opera: “Concorso voci nuove, un’ugola per la Stampa”. Johnny già pregusta il dovere suo, quello dei provini, organizza gli strumentisti e dispone le regole per il concorso: solo repertorio di Detroit.
Scrivi che ti passa, il Cantagiro conquista le grandi firme. Tutto sembra filare liscio alla Stampa, anche Massimo Gramellini, noto baritono, trova un accordo con Fabio Fazio per fare rete ma ecco che Marcel, ossia Marcello Sorgi, frega tutti e ingaggia i Tre tenori. Tutti quelli che di solito hanno in repertorio “Torna a Surriento” vanno a Lipari e quelli che vanno a Detroit, invece, ci restano. Come il povero Riotto, esautorato dal concorso e costretto a cantare nei parcheggi degli store non più in coppia con Rita Pavone, ma con Pupo, nell’inedita band Johnny & Pupo’s.