Zapatero boicottato da Obama è nei guai anche in Libano

“Obama val bene una messa”. Ce l’aveva messa tutta José Luis Rodríguez Zapatero per avere Barack Obama a Madrid, durante il vertice annuale tra Unione europea e Stati Uniti. Ma il presidente americano ha deciso di boicottare il premier spagnolo e il summit di maggio, rafforzando l’impressione dell’irrilevanza dell’Ue per la sua Amministrazione.
17 AGO 20
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“Obama val bene una messa”. Ce l’aveva messa tutta José Luis Rodríguez Zapatero per avere Barack Obama a Madrid, durante il vertice annuale tra Unione europea e Stati Uniti. Ma il presidente americano ha deciso di boicottare il premier spagnolo e il summit di maggio, rafforzando l’impressione dell’irrilevanza dell’Ue per la sua Amministrazione. Per Zapatero, il cui paese ha la presidenza di turno dell’Ue, è un duro colpo. La Spagna era disponibile a cambiare le date del vertice. Ma dalla Casa Bianca è arrivato un secco “no”: la priorità è diventata la politica interna, il presidente è stato in Europa già sei volte, e Obama “non si è mai impegnato, né ha mai pianificato” di andare a Madrid, ha detto un funzionario americano al Wall Street Journal.
Soltanto in autunno Obama tornerà brevemente sul Vecchio continente per il summit della Nato. Magra consolazione: Obama ha invitato Zapatero e altre tremila persone al National Prayer Breakfast di giovedì a Washington. “Obama val bene una messa”, ha ironizzato il Partito popolare spagnolo. La presidenza spagnola dell’Ue si sta rivelando ostica per Zapatero. La sua proposta di sanzioni per i paesi che non attuano la nuova strategia economica dell’Ue – Europa 2020 – è stata bocciata da Londra, Parigi e Berlino. Il suo discorso all’Europarlamento in gennaio – incentrato sugli incentivi all’auto elettrica – è stato ignorato dalla stampa internazionale. Ora c’è il boicottaggio di Obama, anche se Madrid “continua a preparare” il vertice, sperando almeno nell’arrivo del vicepresidente Joe Biden. Secondo Washington, la confusione istituzionale alla testa dell’Ue non è estranea alla decisione di Obama e mette in discussione la tenuta del summit: “Abbiamo detto agli europei: ‘Decidete e fateci sapere’”. Per il dipartimento di stato non è chiaro se il vertice sarà ospitato a Madrid da Zapatero o a Bruxelles da Herman Van Rompuy, il presidente stabile del Consiglio europeo. Intanto, la scorsa settimana, Hillary Clinton ha scelto Parigi – anziché Bruxelles – per un discorso sulla “sicurezza europea”.

Un anno o poco più in Libano. Negli ambienti diplomatici di Beirut si scommette già sulla durata del comando spagnolo dei tredicimila caschi blu di Unifil, nel sud del Libano. Molti dicono che Madrid è “unfit” per guidare la missione condotta negli ultimi tre anni dal generale Claudio Graziano. Sia Gerusalemme sia Beirut hanno fatto di tutto per ottenere un prolungamento del mandato di Graziano. Le pressioni di Madrid sul Palazzo di Vetro hanno indotto Roma a non candidare nessuno, contando sull’invio da parte della Spagna di qualche centinaio di soldati in più. Invece Madrid ha confermato che il suo contingente resterà di 1.100 militari, lasciando all’Italia il ruolo di principale “contributor” con oltre duemila militari. Gli spagnoli piacciono poco anche ai libanesi, poiché non spendono un euro per la ricostruzione post bellica del sud.
Un aspetto non da poco in questa regione quasi dimenticata dal governo di Beirut – qui persino i sindaci di Hezbollah riconoscono che si viveva meglio sotto l’occupazione israeliana – dove Unifil costituisce il principale produttore di reddito e l’Italia, che spende per aiutare le comunità cristiane e musulmane quasi 2 milioni di euro l’anno, interviene con progetti di assistenza anche nel settore spagnolo. In più ci sono le gaffe del generale Alberto Asarta che, assumendo il comando venerdì a Naqoura, ha inopportunamente dimostrato di avere una visione messianica del suo incarico, quando ha affermato che un suo amico libanese gli disse un giorno che “Dio lo aveva inviato in questa grande terra per una ragione buona e a lungo termine”. Per molti quel “lungo termine” durerà meno di un anno.