Movimenti per oltre sei milioni di euro
Perché Fiorito è stato arrestato
L'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito, è stato arrestato questa mattina per peculato. Il provvedimento è stato eseguito su richiesta della procura della Repubblica che aveva ottenuto l'ordinanza di custodia cautelare in carcere dal gip, Stefano Aprile. Seconda quanto emerge dall’ordinanza del gip Fiorito avrebbe movimentato oltre 6 milioni di euro facendo confluire sui suoi conti italiani e esteri una cifra intorno al milione e trecentomila euro. Leggi La prevalenza del maiale di Alessandro Giuli - Leggi Facce da sbafo di Stefano Di Michele - Leggi Il chiasso degli onesti di Giuliano Ferrara
17 AGO 20

L'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito, è stato arrestato questa mattina per peculato. Il provvedimento è stato eseguito su richiesta della procura della Repubblica che aveva ottenuto l'ordinanza di custodia cautelare in carcere dal gip, Stefano Aprile. Seconda quanto emerge dall’ordinanza del gip Fiorito avrebbe movimentato oltre 6 milioni di euro facendo confluire sui suoi conti italiani e esteri una cifra intorno al milione e trecentomila euro.
L’ex capogruppo Pdl alla regione Lazio continua a dirsi innocente, “non mi aspettavo l’arresto – ha dichiarato – ero convinto e lo sono tuttora di aver chiarito ogni aspetto della vicenda”. Dall’ordinanza di custodia cautelare emerge invece che Fiorito potrebbe reiterare il reato di peculato "conservando la carica elettiva e le posizioni di assoluto rilievo in organi della Regione Lazio che gli consentono di agire direttamente, o per interposta persona, per mantenere e rafforzare la struttura di potere dallo stesso costituita anche per mezzo della selezione e promozione di collaboratori". Inoltre, sempre secondo il gip Stefano Aprile, Fiorito avrebbe utilizzato in modo spregiudicato gli organi mediatici per alterare la realtà dei fatti, inquinare il quadro probatorio, confondere le responsabilità proprie con quelle di altri esponenti politici, intimidire i possibili testimoni di questa vicenda. Non solo ma – prosegue l'ordinanza del gip - ha consegnato la contabilità del gruppo solo al momento di essere interrogato. Contabilità che non era stata trovata dalla Finanza nel corso delle varie perquisizioni. Il legale di Fiorito, avv. Carlo Taormina, ha intanto annunciato il ricorso contro la decisione del gip perché “sul piano tecnico non si può parlare di peculato per una giurisprudenza ormai costante e se ci si trova davanti a un rato questo è quello di appropriazione indebita, dove l’arresto non è consentito”.
Le reazioni. "Il caso Fiorito ha generato un danno molto forte all'immagine del Pdl, che comunque è legata a tanti amministratori che svolgono il loro compito con serietà", ha commentato il segretario del Pdl Angelino Alfano che ha poi aggiunto come “l’arresto arriva in tempo per impedire a Fiorito una ribalta televisiva che stava irresponsabilmente cavalcando. Il suo comportamento ci ha fatto male. Impediremo che altri comportamenti analoghi possano lederci. Critico anche il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, che commentando l’arresto di Fiorito invita i partiti a “rivalersi con i danni nei confronti di chi, comprandosi il Suv o facendosi pagare le vacanze con i soldi dell'attività politica, dà l'idea che siamo tutti ladri. Non è vero, ci sono dei ladri e ci sono tante persone che fanno politica onestamente perchè ci credono".
Leggi La prevalenza del maiale di Alessandro Giuli - Leggi Facce da sbafo di Stefano Di Michele - Leggi Il chiasso degli onesti di Giuliano Ferrara
Leggi La prevalenza del maiale di Alessandro Giuli - Leggi Facce da sbafo di Stefano Di Michele - Leggi Il chiasso degli onesti di Giuliano Ferrara