Presenti le più alte cariche dello stato
Il saluto agli alpini
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa e dal capo di stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, ha presenziato i funerali dei due alpini morti lunedì scorso in Afghanistan in un attentato dinamitardo. Grande commozione da parte di centinaia di persone e delle più alte cariche dello Stato. Leggi Indagine su un lutto in Afghanistan
17 AGO 20

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa e dal capo di stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, ha presenziato i funerali dei due alpini morti lunedì scorso in Afghanistan in un attentato dinamitardo. Grande commozione da parte di centinaia di persone e delle più alte cariche dello stato.
Oltre al capo dello Stato erano presenti il presidente del Senato, Renato Schifani, quello della Camera, Gianfranco Fini, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, l'ambasciatore degli Stati Uniti, David Thorn, i Ministri Roberto Maroni, Umberto Bossi, Renato Brunetta, Stefania Prestigiacomo e Raffaele Fitto, oltre al sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta e il sottosegretario alla protezione civile, Guido Bertolaso. Umberto Bossi è tornato a ribadire l'importanza della missione italiana in Afghanistan: "Purtroppo è necessaria e da confermare. Il terrorismo se non lo sblocchi dove nasce, si espande".
Oltre al capo dello Stato erano presenti il presidente del Senato, Renato Schifani, quello della Camera, Gianfranco Fini, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, l'ambasciatore degli Stati Uniti, David Thorn, i Ministri Roberto Maroni, Umberto Bossi, Renato Brunetta, Stefania Prestigiacomo e Raffaele Fitto, oltre al sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta e il sottosegretario alla protezione civile, Guido Bertolaso. Umberto Bossi è tornato a ribadire l'importanza della missione italiana in Afghanistan: "Purtroppo è necessaria e da confermare. Il terrorismo se non lo sblocchi dove nasce, si espande".
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ricordando i militari italiani uccisi, ha detto: "Guai a chi dice che i nostri soldati sono morti per nulla, perché sono ragazzi che si sacrificano per noi in missioni molto importanti, in cui è in gioco la pace, la giustizia e la libertà di tutti noi, e non solo dei popoli direttamente investiti dal problema. Dobbiamo ringraziarli e stringerci alle loro famiglie".