Che cosa succede in Libia

L'Italia avrà il comando navale della Nato sull'embargo di armi alla Libia. Lo ha deciso l'Alleanza nel vertice che si è tenuto oggi. A capo delle operazioni è stato nominato il contrammiraglio Rinaldo Veri. Leggi Storia vera della guerra libica
17 AGO 20
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L'Italia avrà il comando navale della Nato sull'embargo di armi alla Libia. Lo ha deciso l'Alleanza nel vertice che si è tenuto oggi. A capo delle operazioni è stato nominato il contrammiraglio Rinaldo Veri. La decisione è destinata a ricucire la frattura tra i paesi dell'Allenza, fino a ieri sull'orlo di una crisi interna. La mediazione diplomatica è riuscita a coinvolgere in Odyssey Dawn anche Ankara, che, pur fortemente critica sulla conduzione dell'intervento militare, ha offerto cinque navi da guerra più un sottomarino: non parteciperanno direttamente alle operazioni militari, ma vigileranno sull'osservanza dell'embargo sulle forniture di armi, imposto alla Libia dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite con la risoluzione numero 1970.
Sul "pattugliamento delle acque internazionali" al fine di far rispettare l'embargo delle armi alla Libia il minsitro degli Esteri, Franco Frattini, nel corso del suo intervento in aula del Senato sulla crisi libica, ha detto: "L'Italia svolgerà un ruolo speciale, con il coordinamento con base a Napoli e con un ammiraglio italiano a capo del comando".
Dal Kuwait e dalla Giordania, ha detto il premier britannico, David Cameron, arriverà un "contributo logistico". La Francia, che in questo giorni si è opposta al trasferimento del comando alla Nato, ha sottolineato che l'Alleanza non assumerà la "guida politica" della coalizione internazionale. Quello dell'Alleanza Atlantica "sarà un ruolo tecnico", cioè essenzialmente operativo e circoscritto alla pianificazione e alla logistica, ma non decisionale. La Germania, invece, conferma di voler stare lontana dal teatro di guerra. Il governo tedesco ha deciso di ritirare tutte le sue forze militari nel Mediterraneo, che finora facevano parte del quadro delle operazioni messe in atto dalla coalizione anti Gheddafi.

In Libia, intanto, si continua a combattere. Dopo i raid della notte, sono ripresi i bombardamenti della coalizione a Misurata, assediata dai lealisti. Sotto assedio è anche Zintan, a novanta chilometri da Tripoli: le forze del Colonnello hanno sparato colpi di artiglieria contro la città. L'aviazione libica, però, sembrerebbe essere ufficialmente fuori uso. "La Libia non è più in grado di combattere", ha spiegato il comandante dell’aviazione britannica in Libia, Greg Bagwell.

Il Consiglio nazionale transitorio dei ribelli libici ha deciso di dare vita a un governo ad interim, a capo del quale è stato nominato Mahmoud Jabril. Jabril, uno dei leader dell'opposizione nata a Bengasi, aveva guidato la delegazione del Consiglio ricevuta all'Eliseo da Nicolas Sarkozy. Il presidente francese aveva riconosciuto il Consiglio formato dai ribelli come "l'unico rappresentante del popolo libico".