Berlusconi: "Voterei Draghi al Quirinale. Monti? Sotto choc per i sondaggi"
Monti si è rivelato "un bluff" e "tutto quel che ha fatto ci ha deluso", i processi a Milano mi preoccupano ma "è di fronte alle prove di parzialità dei giudici che ricevo ancor più sostegno", la sentenza Mediaset è "scandalosa e grida vendetta davanti agli uomini e a Dio" e Draghi, "se ci fosse una maggioranza che lo proponesse, lo voterei". Sono alcuni dei punti toccati da Silvio Berlusconi, ospite questa mattina della trasmissione Omnibus sugli schermi de La7. Leggi Il professore e il “pifferaio” - Leggi Se al Cav. supereroe (sputtanato) giovi o no l’ultima raffica dei pm
17 AGO 20

Monti - Per Silvio Berlusconi, intervenuto questa mattina nella trasmissione de La7 Omnibus, gli attacchi ricevuti da Mario Monti sono arrivati perché il Professore “forse è sotto choc per i sondaggi che lo indicano come uno dei leaderini del centro, oppure come diceva Flaiano l'insuccesso dà alla testa. Certo che è un Monti molto diverso da come credevamo – ha poi proseguito il Cavaliere - e noi ci eravamo cascati".
Spostando l’obiettivo sulla campagna elettorale appena iniziata Berlusconi ha ancora una volta ribadito che "il nostro avversario da sempre è Bersani" e che l’ingresso nella contesa da parte di Monti "ha rivelato che esiste un patto pre-elettorale" con la sinistra. Mario Monti, secondo Berlusconi, “si è presentato sotto mentite spoglie", ma ora ha dimostrato di essere "una protesi della sinistra". “Si è rivelato un bluff – ha aggiunto il Cavaliere - tutto quel che ha fatto ci ha deluso" precisando poi che "non abbiamo chiamato Monti ma ci è stato imposto".
Sulla nomina di Mario Monti a senatore a vita invece "non c'è stata nessuna trattativa", ma "trovo immorale” – ha sottolineato Berlusconi – che avendo deciso di scendere in campo "contro la sinistra" e "contro di noi in modo assoluto, possa ancora utilizzare questo titolo che pone al di sopra delle parti. Se lo avessi saputo – ha poi concluso il Cavaliere - non avrei firmato la sua nomina". Replicando alle accuse di poca credibilità internazionale indirizzategli da Mario Monti la sera prima, Berlusconi ha detto che si è trattato di "una mascalzonata assieme alle altre" aggiungendo poi che "lo spread non c'entra nulla con i governi, è indipendente ed è qualcosa frutto dei movimenti finanziari e della speculazione". "Chi dice mascalzonate – si infervora l'ex premier - è un mascalzone e non è possibile che si continui a dire che l'Italia era sull'orlo del baratro".
Ruby - Rispondendo invece sull’attualità e sul processo Ruby la cui udienza ieri si è conclusa con un nulla di fatto Berlusconi si è detto "preoccupato dall'esito dei processi soprattutto quando si svolgono a Milano". "Per fortuna – ha aggiunto il Cavaliere - esistono anche dei giudici integerrimi, mentre sono politicizzati quelli che condannano sulla base di fatti inesistenti". Berlusconi si è detto poi sicuro che “di fronte a un’ennesima prova di parzialità da parte dei giudici, la reazione dei miei elettori sarebbe ancora di maggior sostegno” aggiungendo come secondo lui ad andare sotto processo "dovrebbero essere i giudici di Milano che sono mostruose macchine di diffamazione. In particolare, il Cavaliere se la prende con "la Boccassini, che dovrebbe andare sotto processo per un sacco di buoni motivi" tra cui "aver impiegato ingenti risorse dello stato su un'accusa inesistente".
Mediaset - La sentenza di condanna sul processo Mediaset "è stata una concausa" della decisione di tornare in campo e togliere la fiducia al Governo Monti". "E' stata una concausa – ha proseguito Berlusconi - : c'era già la conoscenza dei sondaggi che il Pdl senza di me era al 10 per cento e c'era la consapevolezza di cosa sono stati capaci di combinare questi giudici. Allora mi sono detto, non è possibile che io non sia di nuovo in campo per lottare contro questa patologia". "E' una sentenza scandalosa che grida vendetta davanti agli uomini e davanti a Dio", ha così concluso Berlusconi.
Draghi - Spazio poi ai futuri scenari politici e al nome da proporre per il Quirinale, nome che, secondo Berlusconi, sarebbe piaciuto anche alla sinistra: “Sì, lo voterei – ha risposto Berlusconi alla domanda se voterebbe l’attuale Presidente della Bce al Quirinale - se ci fosse una maggioranza che lo proponesse, io lo voterei”. Per Berlusconi Draghi non è ascrivibile alla sinistra in quanto “sono io che l'ho voluto alla Bce ed (con lui) abbiamo un presidio che ci tranquillizza".
Spostando l’obiettivo sulla campagna elettorale appena iniziata Berlusconi ha ancora una volta ribadito che "il nostro avversario da sempre è Bersani" e che l’ingresso nella contesa da parte di Monti "ha rivelato che esiste un patto pre-elettorale" con la sinistra. Mario Monti, secondo Berlusconi, “si è presentato sotto mentite spoglie", ma ora ha dimostrato di essere "una protesi della sinistra". “Si è rivelato un bluff – ha aggiunto il Cavaliere - tutto quel che ha fatto ci ha deluso" precisando poi che "non abbiamo chiamato Monti ma ci è stato imposto".
Sulla nomina di Mario Monti a senatore a vita invece "non c'è stata nessuna trattativa", ma "trovo immorale” – ha sottolineato Berlusconi – che avendo deciso di scendere in campo "contro la sinistra" e "contro di noi in modo assoluto, possa ancora utilizzare questo titolo che pone al di sopra delle parti. Se lo avessi saputo – ha poi concluso il Cavaliere - non avrei firmato la sua nomina". Replicando alle accuse di poca credibilità internazionale indirizzategli da Mario Monti la sera prima, Berlusconi ha detto che si è trattato di "una mascalzonata assieme alle altre" aggiungendo poi che "lo spread non c'entra nulla con i governi, è indipendente ed è qualcosa frutto dei movimenti finanziari e della speculazione". "Chi dice mascalzonate – si infervora l'ex premier - è un mascalzone e non è possibile che si continui a dire che l'Italia era sull'orlo del baratro".
Ruby - Rispondendo invece sull’attualità e sul processo Ruby la cui udienza ieri si è conclusa con un nulla di fatto Berlusconi si è detto "preoccupato dall'esito dei processi soprattutto quando si svolgono a Milano". "Per fortuna – ha aggiunto il Cavaliere - esistono anche dei giudici integerrimi, mentre sono politicizzati quelli che condannano sulla base di fatti inesistenti". Berlusconi si è detto poi sicuro che “di fronte a un’ennesima prova di parzialità da parte dei giudici, la reazione dei miei elettori sarebbe ancora di maggior sostegno” aggiungendo come secondo lui ad andare sotto processo "dovrebbero essere i giudici di Milano che sono mostruose macchine di diffamazione. In particolare, il Cavaliere se la prende con "la Boccassini, che dovrebbe andare sotto processo per un sacco di buoni motivi" tra cui "aver impiegato ingenti risorse dello stato su un'accusa inesistente".
Mediaset - La sentenza di condanna sul processo Mediaset "è stata una concausa" della decisione di tornare in campo e togliere la fiducia al Governo Monti". "E' stata una concausa – ha proseguito Berlusconi - : c'era già la conoscenza dei sondaggi che il Pdl senza di me era al 10 per cento e c'era la consapevolezza di cosa sono stati capaci di combinare questi giudici. Allora mi sono detto, non è possibile che io non sia di nuovo in campo per lottare contro questa patologia". "E' una sentenza scandalosa che grida vendetta davanti agli uomini e davanti a Dio", ha così concluso Berlusconi.
Draghi - Spazio poi ai futuri scenari politici e al nome da proporre per il Quirinale, nome che, secondo Berlusconi, sarebbe piaciuto anche alla sinistra: “Sì, lo voterei – ha risposto Berlusconi alla domanda se voterebbe l’attuale Presidente della Bce al Quirinale - se ci fosse una maggioranza che lo proponesse, io lo voterei”. Per Berlusconi Draghi non è ascrivibile alla sinistra in quanto “sono io che l'ho voluto alla Bce ed (con lui) abbiamo un presidio che ci tranquillizza".