Midterm, venti forti da giù/ 12
Arkansas
Sempre più repubblicano alle presidenziali, l’Arkansas torna in genere a essere un feudo democratico alle elezioni per il governatore e il Congresso. Nonostante il clima politico sfavorevole, anche nel 2010, il governatore incumbent Mike Beebe non avrà problemi a conservare la sua poltrona. Mentre al Senato, con ogni probabilità, i democratici perderanno un seggio che controllano da oltre un secolo. di Larry Silverbud
17 AGO 20

Sempre più repubblicano alle presidenziali, l’Arkansas torna in genere a essere un feudo democratico alle elezioni per il governatore e il Congresso. Nonostante il clima politico sfavorevole, anche nel 2010, il governatore incumbent Mike Beebe non avrà problemi a conservare la sua poltrona. Mentre al Senato, con ogni probabilità, i democratici perderanno un seggio che controllano da oltre un secolo. La sconfitta di Blanche Lincoln contro l’ex congressman John Boozman, infatti, è data per scontata sia dagli analisti che dai sondaggisti. E la sconfitta al Senato potrebbe aprire il “vaso di Pandora” anche alla Camera. Dei tre distretti controllati dai democratici, infatti, solo il 4° (in piena Black Belt) sembra orientato verso la riconferma dell’incumbent. Gli altri due potrebbero clamorosamente cambiare colore, anche in questo caso dopo oltre un secolo.
Nel 1° distretto, che comprende il delta del fiume Mississippi, il candidato democratico Chad Causey sembra davvero troppo liberal rispetto al baricentro ideologico della zona. E il repubblicano Rick Crawford è davanti nei sondaggi. Nel 2° distretto, quello della capitale Little Rock, Tim Griffin (protégé di Karl Rove) sembra in grado di conquistare senza troppi problemi il seggio lasciato libero da Vic Snyder e difeso da Joyce Elliott.
di Larry Silverbud