Veneziani e il fascismo (con relativo commento)
16 AGO 20

"Nei 150 anni di Italia unita il fascismo resta insuperato sul piano delle realizzazioni (perché operante più in un ambito faraonico che in un contesto demo-liberista) e delle riforme (perché calate dall’alto), del consenso popolare (perché troppo spesso ai popoli fa comodo il populismo e il panem et circenses dei capi carismatici piuttosto che lo duro calle dell’esercizio della democrazia) e del prestigio mondiale (perché i tiranni vengono rispettati, vedi Gheddafi e la sua Libia), dell’integrazione nazionale e sociale delle masse (che ciò non rappresentò una conquista, ma fosse fittizio e effimero è sotto gli occhi di tutti, senza considerare che al giorno d’oggi chi riuscirebbe a spostare masse dal Veneto e dalla Romagna alle bonifiche laziali?), dell’ordine (!) e dell’efficacia di governo (perché prescindente dall’opinione pubblica), dell’onestà pubblica e della dedizione allo Stato e all’amor patrio (più in quanto idoli, che valori profondamente sentiti)".