Rapito un ingegnere italiano in Siria

Un tecnico italiano, Mario Belluomo, è stato rapito quest’oggi in Siria. Lo ha confermato la Farnesina, spiegando che si tratta di un ingegnere che lavorava in una acciaieria, vicino Tartous. Secondo quanto si apprende dalle agenzie l'uomo lavorava per un'acciaieria a Latakia e risiedeva in un hotel di Tartous.
16 AGO 20
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Un tecnico italiano, Mario Belluomo, è stato rapito quest’oggi in Siria. Lo ha confermato la Farnesina, spiegando che si tratta di un ingegnere che lavorava in una acciaieria, vicino Tartous. Secondo quanto si apprende dalle agenzie l'uomo lavorava per un'acciaieria a Latakia e risiedeva in un hotel di Tartous.

Il nostro connazionale, secondo quanto riferisce la Farnesina che ha subito allertato l’Unità di crisi, è stato rapito insieme a due colleghi di nazionalità russa che lavoravano presso un'acciaieria siriana nell'area di Latakia.

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, sta seguendo personalmente il caso del nostro connazionale rapito in Siria e ha dichiarato che "in tutti questi casi l'incolumità del connazionale è la nostra priorità assoluta” aggiungendo come sia indispensabile tenere il massimo riserbo". Il ministro ha inoltre informato immediatamente i familiari dell'interessato con i quali mantiene uno stretto contatto.

Insieme al nostro connazionale sono stati rapiti anche due russi e probabilmente erano loro il vero obiettivo dei sequestratori, vista l’ostilità tra i ribelli e la Russia a causa dell’alleanza tra il governo di Bashar el Assad e Mosca.