Alla fine dell’Unione
Così un’Europa inattiva e divisa vanificherà pure gli sforzi di Draghi
Senza il pungolo dei mercati finanziari i leader europei stanno inesorabilmente perdendo l’impulso a costruire un’unione monetaria politicamente coesa ed efficiente. Mercoledì la Banca centrale europea ha compiuto il primo passo per gestire la supervisione bancaria sui 150 principali istituti nei 17 paesi della moneta unica. Il Consiglio europeo di ieri si è però concentrato su questioni laterali, sensibili ma nient’affatto economiche quali l’immigrazione clandestina e le intercettazioni delle comunicazioni private della cancelliera tedesca, Angela Merkel, captate dall’agenzia americana Nsa. Lo Prete The banker in chief - Bertone Chi è lo sceriffo americano chiamato in aiuto da Draghi
16 AGO 20

Senza il pungolo dei mercati finanziari i leader europei stanno inesorabilmente perdendo l’impulso a costruire un’unione monetaria politicamente coesa ed efficiente. Mercoledì la Banca centrale europea ha compiuto il primo passo per gestire la supervisione bancaria sui 150 principali istituti nei 17 paesi della moneta unica. Il Consiglio europeo di ieri si è però concentrato su questioni laterali, sensibili ma nient’affatto economiche quali l’immigrazione clandestina e le intercettazioni delle comunicazioni private della cancelliera tedesca, Angela Merkel, captate dall’agenzia americana Nsa. Del tema più urgente, cioè l’unione bancaria, si è parlato solo a cena (l’ennesima). Eppure l’opera di pulizia dei bilanci bancari avviata mercoledì da Mario Draghi metterà a nudo le carenze del sistema bancario europeo: il presidente della Bce ha fatto capire che non esiterà a bocciare gli istituti deficitari. I capi di stato sono consci del problema ma non per questo intendono affrontarlo compatti, anzi. L’articolo del Wall Street Journal (“l’Eurozona non ha slancio per creare legami più stretti”) pubblicato qui sotto è puntuale nell’evidenziare la disgregazione politica europea, generata dalla tutela degli interessi nazionali, soprattutto tedeschi: un approccio che sta allontanando l’obiettivo e la speranza di creare un’unione monetaria, politica ed economica capace di garantire la duratura sopravvivenza dell’euro così com’è oggi. Solo un anno fa c’era accordo tra i governi sulla creazione dell’unione bancaria. “Panico” e “fuga di capitali”, titolavano i giornali. Il senso di urgenza di allora è svanito, al pari dell’intenzione dei leader di agire insieme. Prima che il Consiglio Ue modificasse le proprie priorità per il summit di ieri, in agenda c’era l’intento di discutere come i singoli governi potessero – da soli – fare fronte agli scompensi delle rispettive banche. Tuttora manca l’impegno concreto per creare un fondo in grado ricapitalizzare gli istituti che non riusciranno a raccogliere denaro sui mercati. Negli Stati Uniti fu questo impegno a rendere utili gli stress test del 2009, secondo un’analisi di Bloomberg. Senza un’analoga promessa europea, l’esercizio della Bce rischia di essere fine a se stesso.
Lo Prete The banker in chief - Bertone Chi è lo sceriffo americano chiamato in aiuto da Draghi