Dopo il Consiglio dei ministri
C'è l'accordo sull'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti
"Nel Cdm di oggi abbiamo trovato l'accordo sull'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti. Ora la ragioneria deve preparare le norme fiscali del ddl". Lo scrive il premier Enrico Letta al termine dell’odierno Consiglio dei ministri. Il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio, interpellato sull’esito del Consiglio, ha detto che “nei prossimi giorni lavoreremo a un testo”. Positivo il commento di Matteo Renzi che, intervendno su Radio Capital, ha confermato di “aver parlato più volte con il Presidente del consiglio” e che “su questi temi il governo procederà subito”.
16 AGO 20

"Nel Cdm di oggi abbiamo trovato l'accordo sull'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti. Ora la ragioneria deve preparare le norme fiscali del ddl". Lo scrive il premier Enrico Letta al termine dell’odierno Consiglio dei ministri. Il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio, interpellato sull’esito del Consiglio, ha detto che “nei prossimi giorni lavoreremo a un testo”. Positivo il commento di Matteo Renzi che, intervendno su Radio Capital, ha confermato di “aver parlato più volte con il Presidente del consiglio” e che “su questi temi il governo procederà subito”. “Durante le primarie – ha inoltre sottolineato il sindaco di Firenze – sembravamo solo noi a dirlo, ora vedo condivisione. Si parte dal testo di legge presentato da Dario Sardella – ha poi concluso – che tra l’altro è stato mio vicesindaco”.
Nel comunicato stampa rilasciato alla fine dell’incontro si legge che il disegno di legge prevede: “a) l’abrogazione delle vigenti norme sul finanziamento dei partiti; b) la semplificazione delle procedure per le erogazioni liberali dei privati in favore dei partiti, ferma l’esigenza di assicurare la tracciabilità e l’identificabilità delle contribuzioni; c) l’introduzione dei meccanismi di natura fiscale, fondati sulla libera scelta dei contribuenti, a favore dei partiti; d) la disciplina di modalità di sostegno non monetario al funzionamento dei partiti in termini di strutture e servizi”.Un altro disegno di legge che dovrebbe prendere le mosse dopo l’odierno Consiglio dei ministri è quello riguardante l’ attività delle lobby e rappresentanza degli interessi economici. Tutto rimandato al prossimo incontro invece per quel che riguarda la proroga del bonus al 55 per cento per gli interventi di riqualificazione energetica e per quello al 50 per cento sulle ristrutturazioni edilizie.