Attacchi al presidente

16 AGO 20
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Caro Presidente, lasci perdere certi soggetti, perché uno si dovrebbe scompisciare dalle risate e, invece, s'arrabbia soltanto. Parla uno per il quale Lei era una bestia nera, perché comunista già maturo all'epoca dei fatti d'Ungheria e non ebbe a dissociarsi. E il mio giudizio negativo si è prolungato fino al rifiuto della firma del decreto per Eluana. Ma subito dopo, non ricordo per cosa, la dovetti apprezzare. E, siccome le cose buone si sono succedute ininterrottamente ed io sono un fondamentalista, però aperto alle novità, le ho dato la mia fiducia e totale con l'operazione Monti, che tante critiche le ha attirato dagli italioti. Le dirò di più: la mia capacità critica è tale che ho recuperato interamente persino il prof. Ichino, il quale aveva la colpa di essere non solo comunista, ma (peggio!) anche sindacalista. Chiusa la premessa: se una critica la legge sul “Corriere della Sera” o su “Avvenire” apra gli occhi, anzi tutti e quattro, ma con certi soggetti mediatici o riesce a riderci su o se no li ignori, perché: 1) si fa male da solo; 2) concede altra visibilità a quei signori, i quali, nel loro vuoto, vivono solo di quello; 3) ne aumenta l'apprezzamento da parte degli italioti, che, purtroppo, sono la stragrande maggioranza. Continui a fare al meglio il suo dovere per la Patria: gli italiani è questo che vogliono e sanno che né Lei, né Monti, né Letta, né nessun altro ha la bacchetta magica.