Sul fronte emergenza immigrazione clandestina proveniente dal nordafric
15 AGO 20

L'Italia sta cercando di far capire che non può più affrontare la situazione da sola e necessita la collaborazione ora necessaria dell'UE. A questo proposito, trovo interessante il progetto di Maroni, il quale, in attesa di mettere in moto la "Grande Europa", si rivolge alla "piccola Europa" formata da Italia, Francia, Spagna, Malta, Grecia e Cipro che si sta attivando da sola formando un "network", un gruppo di lavoro solidale fondato sulla comune collaborazione per aiutarsi nei momenti di crisi come quello attuale. Il titolare del Viminale spiega che il nostro Paese non deve e non vuole scaricare le proprie responsabilità sugli altri Paesi dell'Europa, ma afferma altresì che di emergenza reale e preoccupante si tratta e che dal momento in cui questi immigrati partono per altri lidi e paradisi resta chiaro il loro messaggio di desiderare di restare nei luoghi aspirati. Di conseguenza, fa capire Maroni che nonostante vi siano delle regole europee che stabiliscono che chi entra nel nostro territorio possa poi restarci, tali regole potrebbero essere modificate ad hoc in base alle emergenze temporanee per far sì che il "burden sharing" possa essere applicato anche da subito.