Obama e i ribelli siriani

Tra poco più di un mese a Ginevra si terrà la Conferenza per la pace in Siria, che nelle intenzioni degli americani deve diventare un momento di svolta, ché ormai a Ginevra va così, si discute del nulla ma si fa la storia. Sulla Siria pesano 120 mila morti e l’utilizzo della armi chimiche da parte del regime di Assad, ma anche quella linea rossa è stata varcata, ora si cerca di trovare una soluzione negoziata che sia abbastanza digeribile, e poco importa se sul campo la realtà è tutta diversa e se Assad ce la sta facendo a far passare la sua linea, tra un Seymour Hersh e una manipolazione dell’intelligence da parte dell’Amministrazione Obama.
15 AGO 20
Immagine di Obama e i ribelli siriani
Tra poco più di un mese a Ginevra si terrà la Conferenza per la pace in Siria, che nelle intenzioni degli americani deve diventare un momento di svolta, ché ormai a Ginevra va così, si discute del nulla ma si fa la storia. Sulla Siria pesano 120 mila morti e l’utilizzo della armi chimiche da parte del regime di Assad, ma anche quella linea rossa è stata varcata, ora si cerca di trovare una soluzione negoziata che sia abbastanza digeribile, e poco importa se sul campo la realtà è tutta diversa e se Assad ce la sta facendo a far passare la sua linea, tra un Seymour Hersh e una manipolazione dell’intelligence da parte dell’Amministrazione Obama. I ribelli siriani stanno lasciando la Siria, un deposito con medicinali, generatori e legna controllato da loro è stato assaltato venerdì scorso dal Fronte islamico, una coalizione di guerriglieri contro i ribelli ma anche contro al Qaida.
Il Wall Street Journal aveva raccontato (abbiamo pubblicato l’inchiesta tradotta il 6 dicembre) i contatti segreti tra l’occidente e il Fronte, ma gli americani hanno gravi difficoltà a orientarsi con le alleanze – ce l’hanno a livello macro, con l’Egitto e con Israele, figurarsi a livello micro, sul territorio siriano. Così mercoledì è stato sospeso da Washington “l’aiuto non letale” ai ribelli, a conferma del caos strategico e operativo.
Gli unici interlocutori dell’occidente stanno abbandonando il campo, non sono stati sostenuti a sufficienza, ma Obama preferisce far quadrare i suoi calcoli politici, al punto che i dati d’intelligence vengono elaborati in modo da assomigliare quanto più all’idea che il presidente s’è fatto della Siria. Che è riassumibile in: fate quello che volete, voi russi soprattutto, basta che non tiriate in mezzo me.