La paranoia diffusa da D'Avanzo

Ho letto con interesse l'intelligente articolo del direttore Ferrara sul giornalismo alla D'Avanzo. Dopo attenta lettura pongo una riflessione. E' certo che i lettori di D'Avanzo vengono con malizia spinti verso un giro mentale da fortezza assediata, che vede il complotto del "grande vecchio" dietro qualunque evento anche casuale. Rimane il dubbio su D'Avanzo, se sia una persona che nel suo agire quotidiano nutre sospetti ai limiti del parossismo o sia il classico servitore che per compiacere il principe rischia di cadere nel ridicolo e nell'assurdo.