Speciale online 17:35
Così il New York Times scagiona i Simpson dalla guerra in Siria
La notizia del video trasmesso da una emittente egiziana, che intendeva dimostare l'esistenza di un piano americano alla base delle primavere arabe, è stata battuta oggi anche dal New York Times. Nel suo blog The Lede, Robert Mackey, smonta la tesi del canale privato al Tahrir Tv. Mackey ha elencato tutte le inesattezze alla base del presunto "scoop" dell'emittente egiziana. Come già accaduto più volte in molti paesi dell'Africa settentrionale e del Mashreq, nota il giornalista del Nyt, versioni complottistiche delle rivolte che hanno interessato il mondo arabo sono state diffuse dai media locali manipolando i fatti o riportando notizie monche o totalmente false. Leggi anche La guerra in Siria è un piano americano premeditato. Lo dicono "I Simpson"
15 AGO 20

La notizia del video trasmesso da una emittente egiziana, che intendeva dimostrare l'esistenza di un piano americano alla base delle primavere arabe, è stata battuta oggi anche dal New York Times. Nel suo blog The Lede, Robert Mackey, smonta la tesi del canale privato al Tahrir Tv, elencando tutte le inesattezze alla base del presunto "scoop". Come già accaduto più volte in molti paesi dell'Africa settentrionale e del Mashreq, nota il giornalista del Nyt, versioni complottistiche delle rivolte che hanno interessato il mondo arabo sono state diffuse dai media locali manipolando i fatti o riportando notizie monche o totalmente false. La puntata dei Simpons, che mostra il bombardamento di un villaggio arabo in cui compare il disegno di una bandiera identica a quella dell'opposizione siriana al regime di Bashar al Assad, è uno di questi. I punti facilmente confutabili e riportati dal giornalista del Nyt sono due ed smascherano le notizie false diffuse da al Tahrir Tv. Innanzitutto, la bandiera bianca-verde-nera non è stata ideata nel 2011, come vuol far credere la giornalista Rania Badawy. Bensì, i ribelli siriani hanno [**Video_box_2**]adottato l'antico vessillo usato in Siria nientemeno che nel 1932, dopo l'indipendenza dal potere mandatario francese. Altro aspetto che confuta la versione egiziana emerge dalla lettura del testo in lingua originale che fa da sottofondo alla scena rappresentata nel cartone animato. Nei versi che Bart&Co. cantano mentre guidano gli aerei militari sopra il villaggio arabo si nota un inequivocabile riferimento all'Iraq, piuttosto che alla Siria. "Your love's more deadly than Saddam/That's why I gotta drop da bomb" (il tuo amore è più mortale di Saddam/ecco perché devo lanciare la bomba). Ma non c'è solo il riferimento esplicito all'allora presidente Saddam Hussein. Tra i personaggi disegnati, vicino a quelli arabi, compare anche un soldato col berreto blu, delle Nazioni Unite. Nel 1998, tre anni prima dalla messa in onda della puntata "incriminata", l'Iraq fu bombardato dagli Stati Uniti per una questione legata alle ispezioni Onu all'arsenale di Baghdad.