Intanto Apple prova a salvare libri e giornali
La grande muraglia della rivoluzione tecnologica
La Cina non è mai stata così lontana da Google. Questa mattina gli utenti cinesi hanno trovato attraverso il motore di ricerca contenuti inauditi: il Dalai Lama, siti di attivisti antigovernativi, manifesti di propaganda non allineata. Sono soltanto i primi, più evidenti effetti della rimozione della censura da parte dei vertici dell'azienda californiana, che si è fatta aggressiva dopo i ripetuti attacchi ai danni di account Gmail appartenenti ad attivisti dei diritti umani, residenti negli Stati Uniti, in Europa e nella stessa Cina, non graditi al governo di Pechino. Leggi Il nostro futuro sarà in 3-D - Leggi Un avatar per i giornali - Leggi Così Apple si avvicina al santo Graal del terminale unico - Leggi La Rete in catene
14 AGO 20

Il capo dell'ufficio legale di Google, David Drummond, ha parlato di attacchi “mirati e altamente sofisticati ai danni delle nostre infrastrutture e provenienti dalla Cina”. Nessuno ha detto esplicitamente detto che gli attacchi siano orchestrati dal governo, ma le dichiarazioni dell'azienda e le dure richieste del governo americano non lasciano molti dubbi.Ora Google minaccia di lasciare senza appello il suo business in Cina, una piattaforma che garantiva dal 2006 enormi introiti all'azienda di Mountain View in cambio di una censura dei contenuti allineata con le posizioni del governo.
Mentre gli attivisti cinesi si preparano a deporre fiori sulla porta della sede di Google a Pechino, convinti che la dipartita dell'azienda sia questione di ore, lo scontro è diventato diplomatico. Prima di prendere iniziativa, l'azienda si è consultata con il dipartimento di Stato e qualche ora più tardi Hillary Clinton si è rivolta al governo cinese “per avere una spiegazione”. da parte loro, i cinesi ostentano sicurezza, certi del fatto che Google non abbandonerà una fetta che l'ex presidente di Microsoft China, Tang Jun, quantifica nella metà esatta del suo mercato totale. Senza contare che il titolo di Google in Borsa ha avuto una mattinata che sarebbe clemente definire nera.
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