Draghi: "I governi devono andare avanti con le riforme"

I tassi di interesse "resteranno a questi livelli o più bassi per un periodo lungo". Lo dice nel corso di una conferenza stampa a Francoforte il presidente della Bce Mario Draghi, aggiungendo che "la politica monetaria resterà accomodante per sostenere la ripresa". Inoltre il Consiglio direttivo della Bce ha "deciso di fornire a partire da dicembre più informazioni sulle sue riunioni", ha annunciato Draghi. Quanto all'inflazione, secondo le stime della Banca centrale "resterà bassa a lungo" Leggi anche Con Letta, la partita dell’Italia in Europa è sempre più moscia
14 AGO 20
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I tassi di interesse "resteranno a questi livelli o più bassi per un periodo lungo". Lo dice nel corso di una conferenza stampa a Francoforte il presidente della Bce Mario Draghi, aggiungendo che "la politica monetaria resterà accomodante per sostenere la ripresa". Inoltre il Consiglio direttivo della Bce ha "deciso di fornire a partire da dicembre più informazioni sulle sue riunioni", ha annunciato Draghi. Quanto all'inflazione, secondo le stime della Banca centrale "resterà bassa a lungo" e le prospettive "restano comunque in linea" con l'obiettivo della Bce. Restano, tuttavia, secondo Draghi, "rischi al ribasso" sulla crescita, nonostante la revisione al rialzo delle stime. Secondo Francoforte, la crescita dei prezzi per il 2015 è stimata al +1,3 per cento.
Draghi esorta inoltre i governi a "non fermare gli sforzi in corso per ridurre i deficit", aggiungendo che vanno "migliorati i servizi pubblici" e "minimizzati gli effetti distorsivi della tassazione". "Per generare crescita – aggiunge il presidente – servono stimoli ma anche la correzione degli squilibri". Per questo, "i governi devono fare le riforme", perché "la crescita bassa dipende da riforme non fatte", evidenzia il presidente della Bce, aggiungendo che "le economie devono essere preparate perché gli stimoli abbiano effetto".
Per il governatore la forward guidance della Bce "sta funzionando" e la frammentazione dei mercati "sta rientrando". Inoltre, "dopo la crescita dello 0,3 per cento registrata nel secondo trimestre e quella dello 0,1per cento nel terzo trimestre, gli indicatori mostrano un tasso di crescita positivo anche nel quarto trimestre" con la previsione, per il 2014 e 2015, di un'Eurozona "in ripresa dell'attività a un basso livello, soprattutto grazie a sviluppi nella domanda interna, sostenuti dall apolitica monetaria accomodante" portata avanti dall'Eurotower.
Draghi ha anche rivelato che "nella riunione odierna del Consiglio direttivo abbiamo avuto una breve discussione sui tassi negativi", sottolineando più volte che il confronto su questa ipotesi è stato "breve".
"Il messaggio della riunione è che siamo pronti ad agire nell'ambito della forward guidance, ma – ha aggiunto Draghi – non abbiamo identificato uno strumento specifico fra quelli a nostra disposizione". "Se oggi dovessimo varare nuove misure come le maxi-iniezioni di liquidità (Ltro) vorremmo essere sicuri che vengano utilizzate per l'economia reale", ha poi sottolineato il presidente della Bce.
Prima della conferenza stampa del presidente Draghi, la Bce aveva reso nota la decisione di lasciare il costo del denaro al minimo storico. Il Consiglio ha deciso infatti di confermare il tasso di riferimento allo 0,25 per cento, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale all'0,75 per cento; quello sui depositi resta allo 0 per cento. L'ultima variazione risale al 7 novembre scorso, quando la Bce ha tagliato dello 0,25 per cento il tasso di riferimento.