Disperazione

Ricordo che qualche anno fa un padre disperato uccise il proprio figlio drogato. Posso comprendere la sua disperazione, dato che ho avuto esperienza diretta con un familiare in quelle condizioni e vi assicuro che si è portati all'esasperazione, ma questo atto non lo giustifica.Non ricordo che questo padre abbia lottato per chiedere una legge, affinchè tutti i padri disperati ed esasperati potessero (anche su richiesta disperata del figlio) eliminare la propria e l'altrui sofferenza con un colpo d'arma da fuoco o simile.La disperazione nasce dal fatto di essere spesso soli ad affrontare una tale disgrazia.Eppure c'è una speranza: se da solo non ce la si fa (e non è una colpa) ci sono strutture che ti possono dare una mano. Certo,condizione indispensabile per uscire da una situazione di droga è la propria volontà, ma dall'altra parte ci vuole una proposta concreta; persone che ti curano e ti dicano: "Tu hai un valore. Tu non sei quella malattia lì." Può capitare che il drogato non voglia saperne di essere aiutato e lasciarsi morire lentamente. Ma questo non è previsto da nessuna legislazione.