C'è un cuore che batte

Sono un medico fogliante che da 15 anni lavora in un ex O.P.con annesso "Istituto ortofrenico". Voglio tralasciare considerazioni giuridiche e mediche(ne avrei titoli ed esperienza per effettuarle) ed esercitare la ragione, il buon senso ( cioè l'immortale "ratio"). Ebbene: si fermerà un cuore che batte e l'attività respiratoria della paziente entrambe autonome non conoscendo la VOLONTA' ATTUALE E CONSAPEVOLE della paziente.