Cantare nelle pubbliche latrine è reato
Cantare nelle pubbliche latrine oggi è reato. I reati sono: 1) Anche se uno è un “gran” canterino per cinque minuti di urinata può astenersi dal cantare (sia “Summer night” che altro). 2) C’è un problema di diritti Siae.
14 AGO 20

Cantare nelle pubbliche latrine oggi è reato. I reati sono:
1) Anche se uno è un “gran” canterino per cinque minuti di urinata può astenersi dal cantare (sia “Summer night” che altro).
2) C’è un problema di diritti Siae. L’autore del motivo che nel cesso il canterino esegue può non esser contento.
A meno che il canterino dimostri che la canzone “sotto orinatoio” sia da lui composta. Ma è rarissimo.
2) C’è un problema di diritti Siae. L’autore del motivo che nel cesso il canterino esegue può non esser contento.
A meno che il canterino dimostri che la canzone “sotto orinatoio” sia da lui composta. Ma è rarissimo.
In una delle case di Leonardone da Vinci a Milano ieri hanno trovato un rettangolo di legno spesso 1 cm, lungo 15 cm, con una rotellina disegnata al centro. Subito gli archeologi comunisti: “Ecco la prova che Leonardo aveva già pensato all’iPod!”. Tutti in fila, record di presenze.
Non per mancare di rispetto, ma dei cani bagnino mi fido si e no. Il bagnino è un lavoro importante. E’ come se un cane guidasse il traghetto sul Lambro. Si impasta subito. Ma come al solito i comunisti dicono che non ci sono problemi.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
